05.05.25 – 14:47 – ‘Perché visitare Udine?‘. Ecco che l’Intelligenza Artificiale può rivelarsi un ottimo strumento anche per organizzare i propri viaggi. Interrogare un chatbot, ovvero un software che simula conversazioni umane – gli esempi più conosciuti sono Chat GTP, DeepSeek, Grok – è ad oggi un’interessante modalità di scoperta di luoghi e curiosità da reperire facilmente e in breve tempo. Una guida turistica da tenere sempre a portata di mano.
Cosa avrà da dire sulla città di Udine?
Località meno turistica di Trieste o Venezia, la realtà udinese è ‘una città che sorprende con la sua atmosfera veneziana, tra palazzi nobiliari e variegate proposte enogastronomiche‘. E’ quindi adatta per chi ricerca una meta autentica lontana dal turismo di massa.
La somiglianza con Venezia però si può percepire, essendosi formata sotto la Serenissima, di cui conserva eleganza e fascino.
Tra i luoghi da visitare citati dal chatbot, compare piazza Libertà, con le sue logge, statue e la colonna del Leone di San Marco. In particolare, da non perdere la Loggia del Lionello, simbolo della città in stile gotico-veneziano; la Torre dell’Orologio, con i suoi Mori che battono le ore; e la Fontana di Carrara.
Non può mancare una tappa al Castello di Udine che domina la città e ospita musei con opere del Tiepolo e Caravaggio, seguito dal cuore pulsante di piazza Matteotti circondata dai caffè storici e dunque perfetta per una sosta o un aperitivo, come al Caffè Contarena.
Non manca poi l’offerta artistica e culturale: Udine è infatti legata al pittore Giambattista Tiepolo, che vi lasciò alcune delle opere più belle.
Agli affreschi di Palazzo Arcivescovile, dell’Oratorio della Purità e i dipinti nella Galleria d’Arte Antica, si aggiungono le numerose opere ospitate al Palazzo Patriarcale. Per non dimenticare la Scala del Palladio, capolavoro di architettura, e la Pala d’altare di Pellegrino da San Daniele del XVI secolo contenuta nella Chiesa di San Giacomo.
Da segnare inoltre una visita alla Chiesa di Santa Maria di Castello, la più antica della città (XII secolo), con affreschi trecenteschi.
Successivamente, il chatbot ci tiene a precisare che la scoperta di una città avviene anche attraverso la sua cultura enogastronomica. Tra i suggerimenti, d’obbligo l’assaggio del frico, dei cjarsons, del musetto e della gubana, nonché dei vini come il Friulano, la Ribolla Gialla e il Refosco, approfittando delle degustazioni mattutine (domenica esclusa) al mercato di piazza Matteotti, o della manifestazione del Friuli Doc a settembre.
Per un pò di shopping, via Mercatovecchio è la scelta ideale, tra negozi storici, boutique, botteghe e librerie antiquarie.
Il compagno tecnologico di viaggio ricorda infine che Udine è un’ottima base per esplorare i dintorni del Friuli, come Aquileia, Lignano, Grado e Cividale del Friuli, oppure le Alpi Giulie e i Colli Orientali.
Da non lasciarsi sfuggire gli eventi tradizionali come Udine Film Festival, la rassegna di cinema internazionale che si svolge nel mese di aprile, o la Festa della Madonna delle Grazie a settembre.
[e.s.]


