24.11.25 – 12.00 – Dal 27 novembre al 6 dicembre il Friuli torna a essere crocevia di voci, narrazioni e culture con il Suns Europe 2025, festival dedicato alle arti nelle lingue minoritarie/minorizzate d’Europa. L’undicesima edizione, promossa dalla cooperativa Informazione Friulana – editrice di Radio Onde Furlane – con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dell’ARLeF, della Fondazione Friuli e dei Comuni di Udine e Codroipo, propone cinque appuntamenti tra letteratura e teatro, con il coinvolgimento di istituzioni e realtà culturali locali e internazionali, dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International.
Il viaggio nelle lingue “minorizzate” – che sono state cioè nel passato oggetto di marginalizzazione – partirà giovedì 27 novembre dallo Spazio Bottega di Udine, dove lo scrittore galiziano Suso de Toro sarà protagonista della conversazione online “Conversazion cun Suso de Toro”. Un dialogo a partire dal suo ultimo romanzo, “Conta, Sherezade”, in cui l’autore riflette sul ruolo del narratore, sulla memoria collettiva e sul rapporto tra letteratura e impegno civile. L’incontro, moderato da Pedro Basalo Bembibre del Centro de Estudos Galegos, sarà accompagnato dalla mostra fotografica “Entroido, il Carnavâl rurâl de Galizie” con gli scatti di Roberto de la Torre dedicati ai riti tradizionali galiziani.
Il programma proseguirà sabato 29 novembre alla Librerie.coop Friuli con la presentazione dell’ultima opera di Stiefin Morat, “Conseis par viaçs interstelârs”. Lo scrittore friulano guiderà il pubblico in un viaggio simbolico e allo stesso tempo profondamente umano, tra distanze siderali e incontri che salvano. Con lui dialogherà la poetessa Cristina Micelli.
Giovedì 4 dicembre, alla libreria Tarantola di Udine, il festival ospiterà lo studioso basco Ibai Atutxa Ordeñana per la prima presentazione italiana del suo saggio “Barbaroak eta zibilizatuak”. Nel volume l’autore analizza i processi storici che hanno portato alla costruzione dell’immaginario dei baschi come “popolo selvaggio”, approfondendo il ruolo della lingua nei rapporti di potere, nella resistenza culturale e nella modernità. L’incontro sarà introdotto e moderato da Carlo Puppo di Radio Onde Furlane.
Sempre alla Tarantola, venerdì 5 dicembre, sarà la volta del romanzo “La Passadora” di Laia Perearnau i Colomer, un racconto ambientato negli anni bui della guerra e dell’occupazione nazista tra Spagna, Francia e Andorra. Al centro c’è la storia di Sol, una giovane donna costretta alla fuga che nella solidarietà trova una forma di resistenza e un percorso di crescita personale. Un tributo al ruolo, spesso messo in ombra, delle donne nella Resistenza europea. Anche in questo caso l’incontro sarà moderato da Carlo Puppo.
La sezione letteraria di Suns Europe si concluderà sabato 6 dicembre al Ridotto del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” con la lettura scenica musicata “Tant che Tupamaros”, ispirata ai racconti di Paolo Patui. L’attore e sceneggiatore Massimo Somaglino porterà sul palco una storia di adolescenza e ribellione ambientata nella Lignano del 1969, accompagnato dai musicisti Alessio Zoratto e Luca Colussi. Un omaggio al Friuli, alla sua lingua e al suo immaginario, tra memoria e ironia. L’ingresso è libero su prenotazione dal 24 novembre al 5 dicembre.


