11.11.25 – 14.00 – È stata posata la prima pietra del villaggio di co-housing dedicato alle persone con disturbo dello spettro autistico e ai loro genitori, un progetto innovativo che prende forma a Feletto Umberto grazie alla Fondazione Progettoautismo FVG Onlus. La struttura, intitolata a Enzo Cainero, rappresenta un modello unico in Italia, pensato per coniugare il “durante noi” e il “dopo di noi”, favorendo la convivenza tra genitori e figli adulti con autismo in un contesto inclusivo e sicuro.
Il villaggio nasce come risposta concreta al bisogno di continuità e autonomia delle persone con autismo, ma anche come laboratorio di coesione sociale. “Da qui parte una rivoluzione per il mondo della disabilità, ma non solo: si tratta di una rivoluzione culturale, perché qui si affronta il ‘durante noi’. Mi piacerebbe che questo modello potesse essere esportato oltre la nostra regione”, ha dichiarato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, sottolineando il valore del progetto e l’impegno delle famiglie.
La Fondazione Progettoautismo FVG, nata nel 2006 come piccola associazione su iniziativa di Elena Bulfone, oggi rappresenta un punto di riferimento per 98 famiglie del territorio. Da un gesto personale – l’esperienza della fondatrice con i figli Alessandro e Martina – è cresciuta una realtà capace di trasformare la difficoltà in azione collettiva e innovazione sociale.
Il progetto del villaggio, dal valore complessivo di 10 milioni di euro, è reso possibile da un modello di collaborazione pubblico-privato: la Regione Friuli Venezia Giulia coprirà il 70 per cento dei costi, mentre oltre un milione di euro è già stato raccolto grazie a campagne di fundraising promosse dalla Fondazione.
Nel suo intervento, l’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali Riccardo Riccardi ha evidenziato l’importanza della sussidiarietà e della collaborazione tra istituzioni e comunità. “La più grande lezione è che certi fenomeni richiedono un approccio culturale forte. Non dobbiamo avere paura di questa energia, perché è una forza straordinaria che muove il cuore e rende possibili risultati che da sole le istituzioni non sarebbero in grado di garantire”, ha affermato.
Alla cerimonia hanno preso parte, oltre alla presidente della Fondazione Elena Bulfone, il sindaco di Tavagnacco Giovanni Cucci, il prefetto di Udine Domenico Lione, il presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero, il comandante della Brigata Alpina Julia Francesco Maioriello e il presidente della Fondazione Don Gnocchi don Vincenzo Barbante.
Come testimonial sono intervenuti il giornalista Toni Capuozzo e Stefano Belisario, in arte Elio delle Storie Tese, insieme ai campioni sportivi Elia Viviani, Chiara Cainero, Edi Orioli e Mara Navarria. Tutti hanno espresso sostegno e vicinanza a un progetto che unisce famiglie, istituzioni e società civile nella costruzione di un futuro più inclusivo per le persone con autismo.


