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giovedì, 18 Giugno 2026

Comune di Udine, nuove regole per bar e locali nel centro storico dal 1° aprile

17.03.26 – 15.00 – Nuove regole per le attività di somministrazione nel centro di Udine. L’amministrazione comunale ha approvato un piano di gestione che entrerà in vigore il 1° aprile, con l’obiettivo di orientare lo sviluppo commerciale nelle aree più sensibili della città e garantire un’offerta di qualità.

Il provvedimento introduce criteri specifici per le nuove aperture di bar ed esercizi pubblici, con un sistema differenziato in base alle zone urbane. L’intento è tutelare il patrimonio storico e culturale del centro, sostenere le attività esistenti e prevenire situazioni di degrado, mantenendo un equilibrio tra crescita economica e vivibilità.

“Questo nuovo piano di gestione nasce da un’idea molto chiara di città – spiega il vicesindaco Alessandro Venanzi –. Noi vogliamo che Udine continui a crescere, ma vogliamo che lo faccia bene: con qualità, con equilibrio, con rispetto della sua storia e con attenzione verso chi ogni giorno investe seriamente nel commercio e nella vita del centro cittadino”.

Il territorio comunale viene suddiviso in tre aree. La Zona 1 coincide con il cuore del centro storico, dove si concentrano le prescrizioni più stringenti. In questa parte della città, che comprende tra le altre Piazza Libertà, Piazza Matteotti e via Mercatovecchio, le nuove attività dovranno rispettare requisiti precisi. È richiesta una superficie minima di 60 metri quadrati destinati al pubblico e un progetto di riqualificazione del locale, con interventi che migliorino gli spazi e l’inserimento nel contesto urbano.

Sono previsti anche obblighi legati alla compatibilità acustica, all’accessibilità, alla sicurezza e alla regolarità nei confronti dei tributi comunali. Non sarà consentita l’installazione di apparecchi da gioco con vincita in denaro. Il regolamento introduce inoltre indicazioni legate alla sostenibilità, con attenzione alla riduzione degli imballaggi e all’uso di soluzioni durevoli.

Nella Zona 2, che comprende l’area attorno al centro storico, le regole restano ma con un livello di prescrizione più contenuto. La superficie minima scende a 50 metri quadrati e non è richiesto un progetto di riqualificazione obbligatorio. Restano invece i criteri relativi a sicurezza, accessibilità e impatto acustico.

Un elemento comune riguarda il divieto di insediare attività basate esclusivamente su distributori automatici, sia nella Zona 1 sia nella Zona 2. La scelta mira a favorire un tessuto commerciale attivo e relazionale.

Nel resto del territorio comunale non sono previste limitazioni specifiche, a conferma della volontà di concentrare le misure più incisive nelle aree di maggior pregio. Il piano si inserisce in un percorso più ampio che negli ultimi anni ha visto il coinvolgimento di università e categorie economiche, oltre all’attivazione di strumenti di sostegno alle imprese e al rilancio del commercio cittadino.

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