22.01.26 – 11.00 – Un nuovo modello di accesso alla vita accademica per giovani con disabilità cognitive nasce a Udine e viene presentato a livello nazionale. Si tratta dell’Accademia delle Libere Abilità (ALA), progetto pilota dell’Università di Udine illustrato a Roma come esempio innovativo e replicabile di inclusione nel sistema universitario italiano.
L’iniziativa si inserisce nel contesto della riforma sulla disabilità e punta a colmare un vuoto che, per molte persone con disabilità cognitive, si apre dopo il diploma. In Italia gli studenti con disabilità certificata sono circa 370 mila e il tasso di disoccupazione delle persone con disabilità resta elevato, intorno al 60%. ALA nasce per offrire una continuità formativa e accompagnare i giovani verso una maggiore autonomia personale e, quando possibile, verso l’inserimento lavorativo.
Il progetto si fonda su un modello che personalizza i percorsi di studio attraverso i cosiddetti “accomodamenti ragionevoli”, valorizzando capacità, aspirazioni e talenti individuali. L’obiettivo non è solo didattico, ma orientato alla costruzione di un vero “progetto di vita”, in grado di collegare la formazione universitaria alla dimensione sociale e professionale.
L’offerta formativa dell’Accademia prevede lezioni teoriche, laboratori inclusivi e visite didattiche, con un calendario settimanale stabile durante l’anno. Sono attivi corsi di archeologia inclusiva, storia dell’arte e letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, oltre a laboratori di informatica, lingua dei segni italiana, giornalismo, motricità e benessere. Le attività coinvolgono docenti di sei dipartimenti universitari, tutor, educatori professionali ed esperti di accessibilità.
ALA è sostenuta dall’Assessorato alla salute, politiche sociali e disabilità della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha finanziato l’avvio del secondo anno con un contributo di 250 mila euro. Partner strategico del progetto è la Fondazione Radio Magica ETS, che cura il raccordo con le famiglie e il territorio e contribuisce allo sviluppo di metodologie didattiche inclusive. La rete coinvolge anche il sito Unesco di Aquileia e la Basilica di Aquileia, dove sono previste attività formative e laboratoriali.
Nel corso della presentazione è stato ribadito il valore culturale e sociale dell’iniziativa, in linea con i richiami del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul ruolo della cultura come fattore di democrazia e inclusione. Un messaggio ripreso anche dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha sottolineato come progetti come ALA traducano in pratica i principi della riforma, mettendo al centro la persona e le sue competenze.
Per l’Università di Udine, come evidenziato dal rettore Angelo Montanari, l’Accademia rappresenta una nuova declinazione della funzione sociale dell’ateneo. Un percorso che, secondo l’assessore regionale Riccardo Riccardi, conferma la vocazione del Friuli Venezia Giulia come laboratorio nazionale per le politiche dell’inclusione.


