02.12.25 – 12.00 – Ennesimo episodio di aggressione in una struttura sanitaria. La Polizia ha reso noto che nella serata del 25 novembre un infermiere del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Udine è stato aggredito da un giovane di 24 anni, residente in città e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, in evidente stato di agitazione mentre attendeva di essere visitato, ha divelto la porta che separa la sala d’attesa dall’area dell’astanteria. Quando il personale sanitario ha tentato di calmarlo, la situazione è degenerata: prima le ingiurie, poi uno sputo in pieno volto all’infermiere che stava cercando di intervenire.
L’intervento delle Volanti
La richiesta d’aiuto è partita immediatamente tramite il sistema di allarme installato da alcuni mesi al Pronto Soccorso e collegato direttamente alla Sala Operativa della Questura. In pochi minuti sono arrivati due equipaggi della Squadra Volante, che hanno bloccato il giovane e lo hanno tratto in arresto. Condotto in Questura, è stato collocato nelle camere di sicurezza su disposizione del Pubblico Ministero, in attesa della convalida dell’arresto. Nella tarda mattinata del 26 novembre, il PM di turno ha disposto la liberazione dell’uomo, riservandosi di chiedere successivamente al GIP la convalida dell’arresto.
Tre interventi in quindici giorni
L’episodio non è isolato: negli ultimi quindici giorni la Squadra Volante è intervenuta per tre volte al Pronto Soccorso su richiesta di medici e infermieri alle prese con pazienti violenti o molesti. In tutti i casi è stato attivato lo stesso sistema di allarme, che consente un intervento tempestivo delle pattuglie sul territorio. Le persone coinvolte sono state arrestate per le aggressioni ai danni del personale sanitario, come previsto dalla normativa attuale.


