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giovedì, 18 Giugno 2026

A Udine il 25 ottobre la studiosa Irina Scherbakova, vincitrice del Premio Friuli Storia 2025

24.10.25 – 17.00 – Sabato 25 ottobre Udine ospita Irina Scherbakova, storica e germanista, co-fondatrice dell’Associazione russa Memorial, insignita del Premio Nobel per la Pace 2022. Scherbakova è la vincitrice della XII edizione del Premio nazionale di Storia contemporanea Friuli Storia, per il libro Le mani di mio padre. Una storia di famiglia russa (Mimesis, 2024), un’opera che intreccia storia, politica e autobiografia. La giuria di 360 lettori, la più ampia in Italia per un premio di saggistica, ha scelto il volume come vincitore, dopo la selezione della terzina finale operata dalla giuria scientifica del neo-costituito Circolo della Storia. L’appuntamento è alle 17.30 nell’Auditorium delle Grazie, con ingresso libero fino a esaurimento posti. Durante l’incontro, la storica terrà una lectio dal titolo La mia vita attraverso l’Unione Sovietica.

Saranno presenti anche gli autori degli altri due volumi finalisti: Carlo Fumian con Pane quotidiano. L’invisibile mercato mondiale del grano tra XIX e XX secolo (Donzelli, 2024) e Gustavo Corni con L’Italia occupata 1917-1918. Friuli e Veneto orientale da Caporetto a Vittorio Veneto (Gaspari, 2024). Introducono Tommaso Piffer, presidente della giuria scientifica, ed Ernesto Galli della Loggia, presidente dell’Associazione Friuli Storia.

Il libro di Scherbakova racconta la storia dell’Unione Sovietica attraverso le vicende della propria famiglia, a partire dai ricordi della bisnonna Etlja Jakubson. Il memoriale attraversa un secolo di storia russa, dalla rivoluzione bolscevica guidata da Lenin alle purghe staliniane fino alle guerre dell’epoca di Putin. Al centro della narrazione c’è la famiglia Scherbakov, di origini ucraine ed ebree, che tra il 1924 e il 1945 visse in due stanze dell’Hotel Lux, l’albergo del Comintern a pochi passi dal Cremlino, dove alloggiavano i segretari dei partiti comunisti di tutto il mondo. Numerose fotografie presenti nel libro raccontano le diverse generazioni della famiglia, incluso il padre dell’autrice, le cui mani segnate dalla guerra evocano il destino dei molti invalidi e mutilati del dopoguerra sovietico.

Irina Scherbakova, nata a Mosca nel 1949 e residente a Berlino, si è laureata in Germanistica, ha insegnato Oral History e tradotto in russo autori come Franz Kafka, Heinrich Böll e Christa Wolf. Dalla fine degli anni Settanta conduce interviste con i superstiti dei gulag e dagli anni Novanta ha svolto ricerche negli archivi del KGB. È tra le fondatrici di Memorial, associazione per i diritti umani e lo studio delle repressioni nell’era sovietica, insignita del Premio Nobel per la Pace nel 2022.

Il Premio Friuli Storia è l’unico in Italia per la saggistica a essere assegnato da una giuria di lettori, che scelgono il vincitore tra una terzina indicata da una giuria scientifica. Quest’ultima, nella XII edizione, è composta da Elena Aga Rossi, Roberto Chiarini, Ernesto Galli della Loggia, Ilaria Pavan, Paolo Pezzino, Tommaso Piffer, Silvio Pons, Andrea Possieri e Andrea Zannini. Il premio è realizzato con il contributo di Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Banca di Udine BCC, Comune di Udine e Poste Italiane Spa.

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