26.09.25 – 11.00 – Alla luce dei recenti episodi di hackeraggio negli aeroporti, che hanno bloccato i voli per ore, la La Banca Centrale Europea (BCE) ha invitato i cittadini dell’Eurozona a tenere in casa una scorta di contanti sufficiente a coprire almeno 72 ore, come misura precauzionale in caso di grave instabilità dei sistemi informatici.
Questo invito nasce dalla consapevolezza che durante eventi critici, come crisi finanziarie o blackout tecnologici, i sistemi di pagamento elettronici possono subire interruzioni, mentre il contante rimane un mezzo di pagamento resiliente e affidabile, disponibile anche senza connessione o energia elettrica.
La BCE sottolinea che il contante continua a svolgere un ruolo cruciale non solo come mezzo di pagamento quotidiano, ma anche come riserva di valore e garanzia di inclusione finanziaria per tutte le fasce della popolazione. Negli ultimi anni, nonostante l’aumento dei pagamenti digitali, la domanda di contante è rimasta stabile o addirittura in crescita durante periodi di crisi, come la pandemia di Covid-19 o la crisi finanziaria del 2008.
L’istituto europeo ha anche evidenziato il problema dell’accesso al contante, che negli anni è diventato più difficile a causa della riduzione di filiali bancarie e sportelli automatici, creando disparità regionali nell’uso e disponibilità del contante.
Inoltre, la BCE si oppone fermamente alle pratiche commerciali che rifiutano pagamenti in contanti, ribadendo che il contante ha corso legale e deve essere accettato salvo diverso accordo esplicito tra le parti. Questo per garantire la libertà di scelta dei consumatori e proteggere le persone che si affidano esclusivamente al contante.
Infine, la raccomandazione di tenere contanti per almeno 72 ore vuole rafforzare la resilienza della popolazione in scenari di emergenza dove sistemi elettronici possono essere temporaneamente non funzionanti, garantendo così la continuità delle operazioni di pagamento e maggiore stabilità sociale.


