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giovedì, 18 Giugno 2026

Piccin (Fi) interroga assessore su caccia ad avifauna

11.11.2022 – 18.30 – Quali sono gli esiti dell’interlocuzione tra l’assessorato competente e le istituzioni nazionali rispetto al tema della cattura di piccole quantità di avifauna per potenziare gli allevamenti di queste specie? E come proseguirà il dialogo con il nuovo governo nazionale?

Lo chiede con un’interrogazione rivolta all’assessore Stefano Zannier Mara Piccin, presidente della IV commissione consiliare competente in materia, che ripercorre le tappe di un percorso “tortuoso, lastricato di ricorsi, sentenze e pareri che deve trovare un epilogo chiarificatore”.

La forzista ricorda che “il 28 ottobre del 2016, ormai sei anni fa, alcune associazioni ambientaliste avevano presentato ricorso al TAR del Friuli Venezia Giulia per chiedere l’annullamento del decreto 2091 del 26 luglio 2016 del Servizio caccia e risorse ittiche contenente il rilascio del provvedimento di deroga per la cattura di uccelli in piccola quantità appartenenti a specie cacciabili finalizzato al potenziamento degli allevamenti di avifauna selvatica in cattività con soggetti di cattura. Il TAR del Friuli Venezia Giulia, con sentenza n. 395 del 07 gennaio 2020, si era pronunciato definitivamente sul ricorso dichiarandolo improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, anche forte di un parere dell’Ispra precedente rispetto alla presentazione del ricorso. Di fatto, quindi, la vicenda doveva essere chiusa”.

Ancora Piccin: “Risulta evidentemente necessario garantire che l’attività di cattura di specie di avifauna in piccola quantità per il potenziamento degli allevamenti delle stesse specie cacciabili si svolga in maniera conforme alla normativa vigente. Sappiamo che l’assessorato regionale competente sta da tempo seguendo la tematica e recentemente ha rinnovato l’impegno di proseguire un’interlocuzione con le istituzioni nazionali competenti, in particolare per definire le modalità di attuazione dei test genetici sugli individui in allevamento con lo scopo di non aggravare e non rallentare le attività di monitoraggio e, al contempo, garantire la qualità degli individui. A questo punto, chiediamo quale sia lo stato dell’arte e di fare chiarezza al più presto con il mondo venatorio”.
[c.s.]

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