18.06.26 – 11.00 – La Giunta comunale di Udine ha approvato l’adeguamento delle tariffe Tari per il 2026, accompagnando l’aumento dei costi del servizio con uno stanziamento di 750 mila euro destinato a contenere l’impatto sulle bollette di famiglie e attività economiche.
Le risorse messe a disposizione dall’amministrazione provengono in larga parte dall’attività di recupero dell’evasione fiscale e consentiranno di attenuare gli effetti degli aumenti che interessano l’intero settore della gestione dei rifiuti.
Per comprendere l’effetto concreto dell’adeguamento, il Comune ha fornito alcuni esempi riferiti a un’abitazione di 100 metri quadrati. Una persona sola pagherà circa 8,5 euro in più all’anno rispetto al 2025, passando mediamente da 99 a 108 euro, con un incremento di circa 70 centesimi al mese. Per un nucleo di due persone l’aumento sarà di 12,67 euro all’anno, poco più di un euro al mese, mentre una famiglia composta da tre persone dovrà sostenere una spesa aggiuntiva di poco superiore ai 15 euro annui.
Le utenze composte da uno o due componenti rappresentano circa il 75 per cento delle 51 mila utenze domestiche presenti nel capoluogo friulano.
L’adeguamento delle tariffe si inserisce in un contesto che coinvolge tutto il bacino servito da Net. La società aveva infatti annunciato nei mesi scorsi un incremento medio dei costi pari al 5 per cento. A Udine l’aumento medio si attesta attorno al 6 per cento, una percentuale che l’amministrazione collega anche al rafforzamento dei servizi avviato negli ultimi anni.
Tra gli interventi citati c’è il potenziamento degli spazzini di quartiere e l’introduzione del nuovo sistema di raccolta differenziata smart, pensato per rendere il servizio più efficiente, controllabile e aderente agli obiettivi ambientali.
Considerando complessivamente utenze domestiche e non domestiche, il Comune evidenzia come l’incremento medio resti comunque inferiore all’aumento medio nazionale del 7 per cento indicato da Arera per il settore.
Il confronto con il resto del Paese viene richiamato anche attraverso i dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva. Secondo il rapporto 2025, la spesa media annua per la Tari nei capoluoghi italiani raggiunge i 340 euro. A Udine una famiglia di quattro persone aveva sostenuto nel 2025 una spesa media di circa 222 euro, un livello che rimane significativamente inferiore alla media nazionale pur in presenza di un sistema di raccolta in fase di potenziamento.
Una parte importante della strategia adottata dall’amministrazione per limitare gli aumenti è legata al contrasto all’evasione. Negli ultimi tre anni il Comune ha recuperato mediamente quasi 400 mila euro all’anno attraverso le attività di controllo.
Nel solo ultimo anno sono stati emessi 1.788 avvisi di accertamento per un importo complessivo di 470.874 euro. Di questa somma circa un quarto risulta già incassato.
Il recupero dell’evasione non produce soltanto maggiori entrate immediate, ma consente soprattutto di ampliare in modo stabile la platea dei contribuenti che partecipano alla copertura dei costi del servizio. Un meccanismo che permette di distribuire il peso della Tari su una base più ampia e di contenere gli aumenti per chi è in regola con i pagamenti.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quindi quello di continuare a investire nel miglioramento della raccolta e del decoro urbano cercando allo stesso tempo di mantenere sostenibile il costo del servizio per cittadini e imprese.


