15.05.26 – 11.00 – L’ondata di maltempo che ha attraversato il Friuli Venezia Giulia tra il pomeriggio di giovedì 14 e la notte di venerdì 15 maggio ha colpito con particolare intensità anche il Friuli orientale, in provincia di Udine, dove alla pioggia torrenziale si è aggiunto il ritorno della neve in quota, fatto insolito per la metà di maggio.
Se nel goriziano l’attenzione si è concentrata sulla supercella che ha provocato grandinate e allagamenti tra Monfalcone e Gorizia, in provincia di Udine il fenomeno più evidente è stato il brusco calo termico che, durante la notte, ha riportato condizioni quasi invernali lungo l’arco montano orientale.
Le precipitazioni hanno interessato in particolare il settore delle Alpi Giulie e della Val Canale. Tra il Tarvisiano e Sella Nevea sono stati segnalati fiocchi e accumuli freschi nelle zone più elevate, mentre la quota neve si è abbassata tra i 1200 e i 1400 metri, favorita dall’ingresso di aria più fredda in quota associata al fronte perturbato. Anche sulle cime attorno a Tarvisio e nell’area del Monte Lussari il risveglio è stato caratterizzato da una nuova spolverata bianca.
Le nevicate si sono concentrate soprattutto nelle ore notturne e alle prime luci dell’alba, quando le temperature sono scese sensibilmente anche nei fondovalle. Nelle località di montagna della provincia di Udine il passaggio perturbato ha riportato valori prossimi allo zero sopra i 1300 metri, creando un contrasto netto con le giornate quasi estive registrate solo pochi giorni fa. Le immagini diffuse da diverse webcam montane mostrano prati e pendii nuovamente imbiancati, un episodio non frequente a metà maggio ma non eccezionale in presenza di irruzioni fredde tardive.
Nel Friuli orientale di pianura, invece, il maltempo si è manifestato soprattutto con piogge abbondanti. Le segnalazioni arrivate alla sala operativa regionale hanno riguardato anche l’area di San Giovanni al Natisone, uno dei comuni della provincia di Udine interessati da allagamenti localizzati, in un quadro che ha visto il settore orientale della regione come quello maggiormente coinvolto dall’intera perturbazione.
Secondo l’Osservatorio meteorologico regionale, nelle prossime ore il tempo resterà instabile. Sono attesi ancora rovesci sparsi e precipitazioni più frequenti sulle aree orientali e prealpine, con nuove nevicate possibili oltre i 1300-1600 metri sulle Alpi Giulie. Un quadro che mantiene alta l’attenzione soprattutto lungo la fascia montana del Tarvisiano e della Val Raccolana, dove il ritorno della neve a metà maggio ha accompagnato una fase di maltempo particolarmente estesa su tutto il Friuli orientale.


