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giovedì, 18 Giugno 2026

Peschicoltura, prima nuova varietà sviluppata interamente nel territorio della Bassa Friulana

02.12.25 – 13.00 – A Fiumicello-Villa Vicentina sta prendendo forma un progetto che intreccia ricerca scientifica, tradizione agricola e impegno sociale. Dopo quasi dieci anni di lavoro, il percorso dedicato al miglioramento varietale della pesca friulana entra ora nel passaggio decisivo: la definizione della prima nuova varietà sviluppata interamente nel territorio della Bassa Friulana.

L’iniziativa, avviata nel 2016, punta a rilanciare una coltura storica del territorio attraverso un modello che unisce innovazione agronomica e coinvolgimento della comunità, trasformando la peschicoltura in uno spazio di inclusione e crescita.

La ricerca: tre selezioni pronte ai test nazionali

Il progetto nasce dalla collaborazione tra CREA – Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, Università Politecnica delle Marche, Comune di Fiumicello-Villa Vicentina, aziende agricole locali e Cooperativa Sociale Thiel. L’obiettivo è chiaro: ottenere pesche capaci di mantenere le migliori caratteristiche delle storiche Iris Rosso e Triestina, ma più resistenti a malattie e stress climatici.

Dopo anni di incroci e osservazioni in campo, sono state individuate tre selezioni particolarmente promettenti. Nei prossimi mesi inizieranno le analisi fitosanitarie e i DUS test, passaggi necessari per l’inserimento nel registro nazionale delle varietà da frutto. Se l’esito sarà positivo, nascerà la prima nuova varietà della Bassa Friulana dopo decenni.

L’agricoltura che include: il ruolo della Cooperativa Thiel

La dimensione sociale è uno dei cardini del progetto. Grazie alla Cooperativa Thiel, persone con fragilità hanno potuto lavorare nei frutteti, selezionare le piante, partecipare alle sagre e alle iniziative dedicate alla pesca del territorio. Per molti è stata la prima esperienza diretta in un contesto lavorativo, un percorso che ha favorito autonomia, relazioni e competenze, aprendo anche opportunità di inserimento in altre realtà locali.

«Il progetto rappresenta molto più di un intervento tecnico: è un approccio che intreccia innovazione, sostenibilità e valorizzazione del territorio», sottolinea il presidente della cooperativa Luca Fontana, evidenziando come l’esperienza nei frutteti abbia permesso ai partecipanti di maturare capacità reali e, in molti casi, trovare un’occupazione stabile.

Comunità e scuole al centro della rinascita

A partire dal prossimo anno scolastico le scuole del territorio saranno coinvolte in laboratori sulla biodiversità, visite nei frutteti e attività sensoriali dedicate alla scoperta delle pesche friulane. Gli studenti saranno anche chiamati a proporre il nome della futura varietà e a ideare il logo che accompagnerà la sua commercializzazione. Un modo per avvicinare le nuove generazioni alla sostenibilità e legare il progetto alla comunità.

Una filiera agricola che guarda al futuro

Accanto alla ricerca e all’inclusione sociale, il progetto punta a costruire una filiera agricola sostenibile, capace di valorizzare il territorio e creare nuove opportunità per le imprese locali. Un percorso che vuole ridare centralità a un prodotto simbolo della Bassa Friulana, unendo competenze scientifiche e partecipazione della comunità.

Il progetto è sostenuto da Cassa Rurale FVG, che ha scelto di riconoscere e accompagnare il valore agricolo, sociale e territoriale dell’iniziativa.

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