22.07.26 – 12.00 – Ha scelto di iniziare il colloquio dell’esame di terza media in lingua friulana e di proseguirlo poi in tedesco. Una decisione che ha portato il giovanissimo Pietro Mangiacapra, studente della scuola secondaria di primo grado “G. Bianchi” di Codroipo, a ricevere un riconoscimento dall’ARLeF, l’Agenzia regionale per la lingua friulana.
Il giovane, residente a Glaunicco di Camino al Tagliamento e già sindaco dei ragazzi di Codroipo, è stato premiato per il suo impegno nella promozione della marilenghe, come riportato sulla targa consegnata dall’Agenzia: “Pal impegn dimostrât inte valorizazion de lenghe furlane”.
La scelta di utilizzare il friulano durante l’esame assume un significato particolare anche perché Pietro proviene da una famiglia in cui questa lingua non viene parlata abitualmente. Il suo rapporto con la marilenghe è quindi nato attraverso un percorso personale e scolastico, sostenuto dagli insegnanti e dalle attività dedicate alla cultura friulana.
Alla consegna del riconoscimento erano presenti il presidente dell’ARLeF Eros Cisilino, il direttore dell’Agenzia William Cisilino, i genitori del ragazzo, la dirigente dell’Istituto Comprensivo di Codroipo Erminia Salvador, la vicaria e ambasciatrice Erasmus in Friuli Venezia Giulia Lucia Schilter e il professor Alberto Travain, docente di Pietro nelle materie umanistiche e nel corso di oratoria friulana.
«È un riconoscimento che ricorda come la lingua friulana vive e cresce nelle nostre scuole anche grazie ai giovani che scelgono di farla propria con convinzione – ha dichiarato Eros Cisilino -. Il percorso di Pietro dimostra che il friulano non è solo un’eredità familiare, ma anche una scelta consapevole».
Durante gli anni scolastici il ragazzo si è distinto anche per il ruolo ricoperto nel consiglio comunale dei ragazzi di Codroipo, dove ha utilizzato la lingua friulana in occasioni pubbliche. È stato inoltre l’unico partecipante a intervenire in marilenghe durante un incontro organizzato da ACLIF e il primo studente a utilizzare il friulano nel colloquio dell’esame di terza media.
Per la dirigente scolastica Erminia Salvador, la scelta di Pietro rappresenta un esempio di come sia possibile mantenere il legame con le proprie radici aprendosi allo stesso tempo ad altre lingue e culture.
«La volontà di iniziare il colloquio dell’esame di terza media in friulano e proseguirlo in tedesco è stato un gesto semplice, ma ricco di significato – ha sottolineato Salvador -. Racconta come identità e apertura verso l’Europa possano crescere insieme».
Il professor Alberto Travain ha ricordato il percorso compiuto dallo studente, definendolo una “mosca bianca” in senso positivo per il suo interesse verso la lingua e la capacità di approfondimento.
«Pietro è una persona di parola, che porta a termine gli impegni presi e con un ampio spirito critico – ha spiegato Travain -. Il suo impegno ha una valenza civica e culturale che va oltre le competenze linguistiche: il friulano come tradizione del territorio capace di creare comunità».
Nel corso della sua esperienza scolastica, anche grazie al corso di oratoria friulana, Mangiacapra ha sviluppato capacità di argomentazione e confronto, arrivando a sostenere anche discussioni di oltre un’ora su temi legati alla politica europea.
Un percorso che l’ARLeF ha voluto riconoscere come esempio di partecipazione e interesse verso la lingua friulana tra le nuove generazioni.


