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martedì, 21 Luglio 2026

Udine presenta la quinta edizione della Mappa del Sapore: 50 locali in un’unica guida

21.07.26 – 13.00 – Una guida per scoprire l’offerta enogastronomica di Udine e del territorio circostante, tra ristoranti, trattorie, osterie e wine bar. È stata presentata alla Casa della Contadinanza, sul colle del Castello di Udine, la quinta edizione della Mappa del Sapore, il progetto che da oltre vent’anni promuove le eccellenze gastronomiche del Friuli e accompagna cittadini e turisti alla scoperta dei locali del territorio.

L’iniziativa, sostenuta dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine fin dalla sua nascita, raccoglie una cinquantina di attività del capoluogo friulano e della zona collinare. La nuova edizione è disponibile in 8.000 copie cartacee, distribuite negli hotel, negli infopoint turistici, nei locali aderenti, nella sede di Confcommercio Udine e durante i principali eventi enogastronomici regionali.

Accanto alla versione cartacea, la guida propone anche una componente digitale. Ogni locale è dotato di un QR code che permette di accedere a informazioni dedicate, mentre un ulteriore codice consente di consultare online l’intera mappa e le altre guide dedicate ai diversi territori del Friuli Venezia Giulia.

La Mappa del Sapore elenca 20 ristoranti, 17 trattorie, pizzerie e osterie con cucina, 4 osterie tradizionali e 7 wine bar ed enoteche, offrendo una panoramica dell’offerta gastronomica locale che unisce tradizione e proposte più innovative.

Il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, ha evidenziato come il progetto contribuisca a valorizzare una delle caratteristiche distintive della città.

«Udine è una città tutta da vivere e scoprire e il cuore della sua offerta risiede proprio in quella straordinaria convivialità che ci caratterizza», ha affermato.

L’ideatore della guida, Alessandro Tollon, vicepresidente vicario di Confcommercio Udine, ha definito la Mappa del Sapore «un invito a lasciarsi conquistare dai bravissimi professionisti che rappresentano il gusto di questo nostro magnifico territorio», ricordando la capillare distribuzione della pubblicazione e l’integrazione con gli strumenti digitali.

Anche il vicesindaco Alessandro Venanzi ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la promozione della città.

«La Mappa del Sapore è uno strumento prezioso, perché valorizza una delle caratteristiche che più identificano Udine: la qualità della sua offerta enogastronomica. I nostri ristoranti, le trattorie, le osterie e i locali rappresentano un patrimonio fatto di professionalità, tradizione e capacità di innovare, contribuendo a rendere la città sempre più attrattiva. I riscontri che riceviamo dai turisti sono molto positivi: sempre più visitatori ci raccontano di aver scoperto Udine anche attraverso i suoi sapori, apprezzando l’autenticità dell’accoglienza e l’eccellenza delle nostre proposte. Iniziative come questa aiutano a fare rete tra gli operatori e a promuovere un’immagine della città che unisce cultura, territorio e buona tavola, elementi fondamentali per uno sviluppo turistico di qualità».

Per Rodolfo Totolo, presidente di Confcommercio Udine, la Mappa del Sapore rappresenta molto più di una guida: uno strumento capace di orientare i visitatori verso i locali del territorio e di promuovere il lavoro degli operatori della ristorazione.

Anche l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ha evidenziato il ruolo dell’iniziativa nel rafforzare l’attrattività del Friuli Venezia Giulia.

«Chi sceglie Udine e il Friuli Venezia Giulia per le proprie vacanze è spesso attratto da una tradizione enogastronomica ricca e variegata. La rinnovata edizione della Mappa del Sapore rappresenta un duplice invito: per gli operatori locali, a fare squadra in maniera vincente; per gli ospiti, ad affidarsi alla guida e alla competenza di ristoratori e osti nel loro viaggio alla scoperta del nostro territorio. Un plauso a Confcommercio Udine e alla Camera di Commercio di Pordenone-Udine: strumenti come questi rafforzano la conoscenza del territorio e ne valorizzano le eccellenze».

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