15 luglio 2026 – ore 10.35 – Carlos Alcaraz potrebbe tornare nel circuito al Masters 1000 di Cincinnati, in programma dal 13 al 23 agosto, a condizione che il polso destro risponda bene all’aumento dell’intensità negli allenamenti. Il murciano continua a compiere progressi in un percorso di recupero che lo tiene lontano dalle competizioni dalla metà di aprile e, sebbene non sia ancora arrivata una conferma ufficiale sulla sua ricomparsa, il torneo statunitense rappresenta al momento lo scenario più ragionevole per iniziare il cammino verso gli US Open.
Un recupero più lungo del previsto
L’infortunio ha iniziato a condizionare la sua stagione durante il Barcelona Open, dove Alcaraz ha vinto il primo incontro, ma è stato costretto a ritirarsi prima di disputare il secondo turno dopo aver constatato che il dolore era più serio del previsto. Da quel momento è iniziata un’assenza particolarmente pesante, che gli ha impedito di partecipare ai tornei di Madrid, Roma, Roland Garros, Queen’s e Wimbledon. Una serie di rinunce che dimostra quanto il suo team abbia preferito proteggere il polso, evitando di assumersi rischi inutili in uno dei periodi più impegnativi del calendario.
Le ultime immagini condivise dallo stesso tennista consentono almeno di ritrovare un certo ottimismo, perché Alcaraz è già stato visto colpire di diritto e lavorare in campo insieme al suo staff a El Palmar.
Montreal è ormai quasi esclusa
Il Masters 1000 del Canada, che si disputerà a Montreal dal 2 al 13 agosto, sembrava inizialmente una possibile porta d’ingresso alla tournée nordamericana, ma il nome di Alcaraz non figura nella lista degli iscritti. Potrebbe ancora ricevere una wild card qualora il recupero procedesse in modo particolarmente rapido, anche se questa ipotesi appare poco probabile, perché avrebbe pochissimo tempo per ritrovare il ritmo agonistico e perché forzare il rientro in questo momento potrebbe compromettere il vero obiettivo dell’estate.
Tutto lascia quindi pensare a Cincinnati, dove lo spagnolo avrebbe a disposizione alcune settimane aggiuntive per allenarsi regolarmente, verificare di poter competere senza limitazioni e recuperare il proprio status di favorito presso le case di scommesse. Inoltre, Alcaraz difende il titolo conquistato nel 2025, perciò il suo ritorno avrebbe anche un’importante valenza sportiva. La priorità, tuttavia, non sarà conservare i punti o recuperare immediatamente posizioni nel ranking, bensì tornare a sentirsi sicuro nel momento in cui colpisce la palla e ritrovare le giuste sensazioni dopo quattro mesi senza disputare un incontro ufficiale.
Gli US Open scandiscono tutte le tappe
Il grande obiettivo è arrivare agli US Open, che inizieranno il 23 agosto e si concluderanno il 13 settembre, con un minimo di preparazione agonistica e senza dubbi sul piano fisico. Alcaraz è il campione in carica a New York, quindi una sua assenza rappresenterebbe un altro duro colpo sia per la sua stagione sia per un circuito che ha sentito la mancanza della rivalità con Jannik Sinner durante il Roland Garros e Wimbledon. Allo stesso tempo, partecipare a un torneo del Grande Slam senza un’adeguata preparazione non sembra comunque la soluzione migliore.
[n.t.k.]