11.06.26 – 14.00 – Dal 18 giugno al 13 settembre 2026 i Civici Musei di Udine propongono al terzo piano del Castello la mostra “1866-2026. Restauri per riscoprire l’arte della libertà”, un percorso espositivo che intreccia dipinti, fotografie, incisioni e rare oleografie restaurate che da decenni non erano esposte.
L’inaugurazione è in programma mercoledì 17 giugno alle 17.30. L’esposizione, curata da Fabio Franz, conservatore del Museo del Risorgimento, nasce in occasione di un doppio anniversario legato al 1866, anno del congiungimento di Udine e di gran parte del Friuli al Regno d’Italia e della fondazione del Museo Friulano.
Le opere selezionate provengono dalle collezioni dei Civici Musei e sono state oggetto di importanti interventi di restauro che ne hanno permesso il ritorno all’esposizione pubblica dopo il lungo periodo di inaccessibilità seguito al sisma del 1976. Gli interventi sono stati sostenuti dai contributi 2025 della Regione Friuli Venezia Giulia, dal cofinanziamento della Fondazione Friuli nell’ambito del Bando Restauro 2025 e dalle risorse dei Civici Musei di Udine.
Il percorso non si limita alla restituzione del patrimonio artistico, ma propone anche una rilettura del Risorgimento friulano e italiano, superando schemi interpretativi consolidati e mettendo in dialogo protagonisti locali e figure legate al mondo asburgico. L’obiettivo è offrire una lettura più articolata delle vicende storiche e delle trasformazioni politiche, culturali e sociali che hanno interessato il territorio tra l’età napoleonica e la Prima guerra mondiale.
Il percorso espositivo include dipinti, incisioni, cartoline, fotografie e oleografie, genere particolarmente apprezzato nella cultura visiva della piccola e media borghesia dell’Ottocento, che consente di approfondire temi come la rappresentazione del potere, la costruzione della memoria civile e le trasformazioni urbane ed economiche del Friuli.
Gli interventi di restauro hanno inoltre portato a nuove acquisizioni scientifiche. Tra questi, il “Ritratto del generale von Culoz”, tradizionalmente attribuito alla figlia del militare asburgico, ha rivelato durante il recupero una firma che apre a nuove ipotesi attributive. Analogamente, le analisi tecniche hanno permesso di individuare gli autori di due ritratti legati a figure friulane del Risorgimento, arricchendo il quadro delle conoscenze storiche.
La parte finale della mostra è dedicata al lavoro di conservazione e ricerca. Un video documenta le attività dei restauratori e dei professionisti coinvolti, offrendo uno sguardo diretto sulle tecniche e sulle fasi del recupero delle opere.
L’esposizione è organizzata dai Civici Musei di Udine con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine, del Comitato di Udine e Pordenone dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e della Sezione friulana “Luciana Bolis” dell’Associazione Mazziniana Italiana.
La mostra sarà visitabile dal 18 giugno al 13 settembre 2026 al terzo piano del Castello di Udine. Inaugurazione mercoledì 17 giugno alle 17.30.


