19.05.26 – 11.00 – La Giunta comunale di Udine ha approvato l’aggiornamento 2026 del Piano comunale di emergenza, il documento che definisce l’analisi dei rischi presenti sul territorio e stabilisce procedure, strumenti e modelli di intervento per affrontare situazioni critiche in modo rapido e coordinato.
Il piano così approvato è frutto di un lavoro svolto dagli uffici del Comune insieme ai diversi corpi che operano in caso di emergenza e rappresenta una revisione complessiva della pianificazione di protezione civile cittadina. Il documento introduce cartografie digitali aggiornabili in tempo reale, articolate su più strati informativi, una nuova suddivisione del territorio in ambiti omogenei, aree di attesa e ricovero ripensate per facilitare gli spostamenti dei cittadini, punti di monitoraggio aggiuntivi e procedure operative dedicate a ciascuno scenario di rischio.
L’assessore con delega alla pianificazione territoriale e Protezione civile, Andrea Zini, ha spiegato che l’aggiornamento arriva in una fase in cui gli effetti del cambiamento climatico rendono sempre più necessaria una pianificazione preventiva anche nelle aree urbane. Eventi meteorologici intensi, ondate di calore, raffiche di vento, precipitazioni concentrate, criticità idrogeologiche e improvvise gelate richiedono infatti strumenti già predisposti, procedure chiare e soluzioni operative attivabili senza ritardi. Secondo Zini, l’obiettivo è conoscere in anticipo i rischi, individuare le aree più esposte e stabilire responsabilità precise prima che si verifichi un’emergenza.
Dopo il passaggio in commissione Territorio e Ambiente, il piano sarà sottoposto al voto del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
Tutti gli scenari di rischio previsti nel nuovo piano
Il documento prende in esame numerosi scenari: blackout elettrico, rischio idraulico e idrogeologico, criticità della rete idropotabile, incidenti industriali, inquinamento ambientale, neve e ghiaccio, emergenze sanitarie, eventi sismici e vento forte. Per ciascun caso e per ogni livello di allerta, il piano stabilisce i compiti delle diverse funzioni del Centro operativo comunale, così da assicurare una catena decisionale definita.
Le procedure operative raggiungono un livello di dettaglio molto approfondito e comprendono moduli, istruzioni e contatti già predisposti, integrati con mappe, elenchi e schede tecniche. In caso di blackout, per esempio, il sistema permette di individuare subito gli incroci semaforizzati più delicati e di assegnare pattuglie nei punti strategici per regolare il traffico. In caso di vento forte o neve, il piano indica quali aree verdi recintate chiudere e quali squadre attivare. Se si verificano nevicate intense, sono già individuati i siti destinati allo stoccaggio della neve in eccesso e le convenzioni per l’impiego di mezzi supplementari in caso di allerta rossa.
La città suddivisa in settori da massimo 3mila persone
Uno degli aspetti più innovativi riguarda la suddivisione della città in settori. Il territorio è stato ripartito in poligoni sulla base dell’ultimo censimento della popolazione: a ciascuna area corrisponde un massimo di 3mila residenti. Questa organizzazione punta a rendere più rapida l’assistenza alle famiglie in caso di emergenza.
Il piano individua anche aree di attesa e aree di ricovero, sia coperte sia all’aperto, destinate all’assistenza della popolazione. Si tratta in gran parte di parcheggi di supermercati e piazzali commerciali, scelti per la facilità di accesso e la capacità di accogliere un numero elevato di persone. Alla suddivisione territoriale si collega anche una procedura di registrazione nei centri di raccolta, pensata per rendere più veloce la verifica dei presenti e ridurre il rischio di omissioni.
Mappe digitali e supporto anche senza energia elettrica
Particolare attenzione è stata dedicata alle basi cartografiche, che consentono interrogazioni informatiche incrociate, sovrapposizione di dati e analisi del territorio. Le mappe integrano informazioni su popolazione, viabilità, reti di servizio, proprietà comunali e livelli di pericolosità idraulica, offrendo un quadro dettagliato utile durante la gestione di un evento critico.
Per garantire la piena operatività anche in caso di assenza di connessione o interruzioni di energia elettrica, le cartografie saranno disponibili anche in formato pdf e cartaceo.
Il nuovo Piano è stato progettato per dialogare con altri strumenti di pianificazione del Comune, come il piano regolatore, il piano neve, il piano del verde e i sistemi di gestione della viabilità e del patrimonio comunale.
Le prossime attività riguarderanno il piano di comunicazione e coinvolgimento degli stakeholder, la progettazione delle aree di ricovero all’aperto, la definizione delle schede di dettaglio per le aree coperte, la cartellonistica territoriale, l’ulteriore sviluppo delle procedure operative, la formazione del personale comunale e le esercitazioni con il Centro operativo comunale e con i cittadini.


