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giovedì, 18 Giugno 2026

Conclusasi la Fieste de Patrie dal Friûl 2026 con un omaggio per il 50° del terremoto

13.04.26 – 15.00 – La 49ª edizione della Fieste de Patrie dal Friûl che ha celebrato quest’anno i 949 anni dalla costituzione dello Stato patriarcale si è conclusa domenica 12 aprile con una prima assoluta nella sua storia recente, ovvero il coinvolgimento di due Comuni della pedemontana friulana, Artegna e Montenars, nel cinquantesimo anniversario del sisma del 1976. L’iniziativa ha richiamato istituzioni, associazioni e cittadini in una giornata dedicata all’identità e alla cultura friulana.

Il percorso della celebrazione ha preso avvio ad Artegna con l’alzabandiera e con l’accompagnamento musicale della Filarmonica “Luigi Mattiussi”. La mattinata ha proseguito nella chiesa di Santa Maria Nascente con la messa in lingua friulana, affiancata da letture anche in sloveno e tedesco. Successivamente, in piazza Marnico, le danze dei Balarins de Riviere hanno anticipato il momento civile ospitato al Nuovo Teatro Monsignor Lavaroni, dove è stata letta la Bolla imperiale.

Uno dei passaggi centrali della giornata ha riguardato la consegna di un riconoscimento da parte dell’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana al rettore dell’Università degli Studi di Udine Angelo Montanari. Il gesto ha richiamato il ruolo dell’ateneo nel percorso di ricostruzione dopo il terremoto del 1976 e nel consolidamento dell’identità friulana.

La cerimonia civile ha visto anche lo scambio della bandiera tra il Comune di Sacile, sede dell’edizione 2025, e i Comuni ospitanti. Sono intervenuti rappresentanti istituzionali, associazioni culturali e linguistiche, insieme a esponenti del mondo accademico e politico regionale ed europeo.

Nel corso della giornata sono stati presentati contributi audiovisivi dedicati alla lingua e alla cultura friulana, tra cui una nuova versione dell’inno “Incuintri al doman” interpretata dai Corte di Lunas e un approfondimento sul progetto delle “Acuile in Comun”, simboli installati in numerosi municipi del territorio. È stato inoltre dedicato spazio alle varianti linguistiche locali, considerate parte integrante del patrimonio culturale da preservare e trasmettere.

La giornata si è conclusa a Montenars con un momento conviviale e con un incontro pubblico nel pomeriggio ad Artegna, dedicato alla storia e al paesaggio locale attraverso una passeggiata storico-archeologica.

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