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giovedì, 18 Giugno 2026

Lignano Pineta, al via il monitoraggio con droni e sensori nella pineta demaniale

31.03.26 – 10.00 – Prosegue il percorso avviato dalla Società Lignano Pineta insieme al Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine per la valorizzazione e la gestione sostenibile della pineta demaniale a nord del lungomare Kechler.

Nel corso di un recente incontro operativo ospitato nella Sala Cavalli dell’ateneo friulano, il gruppo di lavoro ha fatto il punto sul progetto, che entra ora nella fase più operativa con la mappatura dell’area. In attesa del nullaosta dell’ENAC, sono pronti a decollare i droni che consentiranno una prima rilevazione dello stato della pineta e un censimento dettagliato degli alberi, con particolare attenzione alle condizioni di salute.

Alla rilevazione dall’alto si affiancherà l’installazione di sensori per monitorare lo stock di carbonio assorbito dai pini neri e seguirne la crescita nel tempo. I dati raccolti saranno analizzati anche dagli studenti universitari, coinvolti in modo diretto nelle attività di ricerca. La pineta si configura così come un laboratorio all’aperto, dove formazione e applicazione scientifica si intrecciano.

Parallelamente procede l’iter per ottenere certificazioni che attestino una gestione sostenibile dell’area. Un passaggio che punta a consolidare e rendere riconoscibile il lavoro avviato negli ultimi anni dalla società.

I primi risultati saranno presentati alla comunità nel mese di luglio, in occasione di un convegno al PalaPineta, durante il quale verranno illustrati i dati emersi nelle prime fasi di monitoraggio.

Accanto agli aspetti scientifici e ambientali, il progetto guarda anche al benessere delle persone. L’antropologa ambientale Camilla Costa sta lavorando allo sviluppo di modalità di fruizione della pineta orientate al benessere psico-fisico, con percorsi dedicati anche a pazienti oncologici.

«Stiamo entrando in una fase concreta in cui la ricerca scientifica ci permette di leggere e misurare il valore della pineta, accompagnandoci verso una gestione sempre più consapevole e sostenibile», ha spiegato il presidente della Società Lignano Pineta Giorgio Ardito, sottolineando anche l’obiettivo di rendere questo spazio sempre più accessibile e capace di generare benefici per il territorio.

Le attività per l’ateneo sono coordinate dalla responsabile scientifica Ivana Bassi, con il coinvolgimento dei professori Antonio Tomao e Luca Iseppi e dei collaboratori Lorenzo Orzan e Luca Cadez. Per la Società Lignano Pineta il progetto è seguito, oltre che dal presidente Ardito, dall’agronomo Alessandro Ricetto e dal consulente per il bilancio di sostenibilità Alessandro Braida.

Il percorso di certificazione è curato dalle professioniste Francesca Visintin ed Elisa Tomasinsig di E-Frame insieme a Elisa Mason per la Società Lignano Pineta.

Il progetto è l’esempio virtuoso di un’impostazione multidisciplinare che unisce ricerca, tutela ambientale e qualità della vita, che rafforza il ruolo della pineta come patrimonio naturale e bene condiviso per Lignano Sabbiadoro.

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