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giovedì, 18 Giugno 2026

Comune di Udine, accesso diretto alla banca dati dell’Edilizia privata per i professionisti

25.02.26 – 15.00 – Il Comune di Udine compie un nuovo passo verso la semplificazione amministrativa. È stata firmata la convenzione tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti degli ordini professionali che consentirà la consultazione online della Banca dati del Servizio Edilizia Privata.

L’accordo nasce con l’obiettivo di rendere più rapido ed efficace il lavoro dei professionisti, che potranno accedere direttamente a informazioni di base utili nella fase preliminare di ricerca dei provvedimenti edilizi. Si tratta esclusivamente della consultazione dei dati presenti in archivio – e non dei documenti originali – uno strumento che consente di individuare con precisione gli estremi delle pratiche e di presentare successivamente una domanda di accesso agli atti circostanziata e completa.

Alla convenzione hanno aderito l’Ordine degli Ingegneri, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati, il Consiglio notarile di Udine e Tolmezzo e l’Ordine dei Periti Industriali della Provincia di Udine. L’intesa resta aperta all’adesione di ulteriori ordini e collegi professionali interessati.

Nel dettaglio, il portale consente attualmente la consultazione delle pratiche edilizie presentate dal 1950 fino ai procedimenti più recenti protocollati dall’ente. Per ciascuna pratica sono ricercabili i principali dati identificativi, come il numero e l’anno di protocollo, la tipologia del titolo edilizio (licenza, concessione, permesso di costruire e altri procedimenti), l’intestatario, l’ubicazione dell’immobile e lo stato del procedimento. È già programmata un’estensione progressiva dell’archivio digitale che includerà le pratiche storiche a partire dal 1874, oggi conservate in formato cartaceo, oltre ai procedimenti relativi ai condoni edilizi non ancora inseriti nella banca dati.

Le interrogazioni potranno essere effettuate attraverso diversi parametri di ricerca, anche combinabili tra loro. I professionisti potranno effettuare ricerche tramite dati catastali – come foglio e mappale – oppure attraverso riferimenti toponomastici, quali via e numero civico. Sarà inoltre possibile inserire il codice o il numero della pratica, l’anno di presentazione o la data del titolo edilizio, così da circoscrivere con maggiore precisione l’ambito della ricerca e individuare rapidamente i riferimenti necessari per la successiva richiesta formale di accesso agli atti.

L’accesso alla banca dati sarà gratuito e interamente digitale, previa abilitazione online e autenticazione tramite i sistemi di identità digitale previsti.

Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza e alla tutela dei dati personali. Per accedere al servizio, il professionista dovrà dichiarare la propria iscrizione all’ordine di appartenenza e attestare il conferimento dell’incarico da parte dell’interessato. I dati consultati dovranno essere trattati nel rispetto del segreto d’ufficio e della normativa vigente in materia di protezione dei dati.

“La firma di questa convenzione rappresenta un passo molto concreto verso una pubblica amministrazione più efficiente e vicina alle esigenze di chi opera quotidianamente nel settore edilizio”, sottolinea l’assessore all’Edilizia privata Andrea Zini. “Mettiamo a disposizione dei professionisti uno strumento che consente di velocizzare le verifiche preliminari e di presentare richieste più precise e complete, con un beneficio diretto sia per i tecnici sia per gli uffici comunali”.

Sulla stessa linea l’assessora alla Smart City e Innovazione digitale Gea Arcella: “Questo progetto dimostra come la digitalizzazione non sia solo innovazione tecnologica, ma soprattutto semplificazione concreta dei processi. Consentire la consultazione strutturata dei dati dell’Edilizia privata significa accompagnare i professionisti nella predisposizione di istanze puntuali e ben definite, riducendo tempi di attesa e carichi amministrativi, garantendo al tempo stesso sicurezza e tracciabilità degli accessi”.

La convenzione ha una durata di cinque anni dalla sottoscrizione, con rinnovo automatico per un ulteriore quinquennio, e rimane aperta all’adesione futura di altri ordini, collegi e associazioni di categoria.

(Immagine generata dall’IA)

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