20.02.26 – 14.00 – Udine perde una delle figure più rappresentative della sua architettura contemporanea. È scomparso all’età di 90 anni Lorenzo Giacomuzzi Moore, professionista che ha lasciato un segno profondo nel volto della città e dell’intero Friuli Venezia Giulia.
Nato l’8 dicembre 1935 a Treviso e cresciuto a Mirano, Giacomuzzi Moore aveva costruito il proprio percorso formativo tra Udine e Milano. Dopo aver frequentato il Liceo classico Jacopo Stellini, si era laureato in Architettura al Politecnico di Milano tra il 1955 e il 1960, con un periodo di formazione a Londra. Tornato in Friuli, iniziò a collaborare con Gino Valle prima di intraprendere la libera professione.
A partire dagli anni Sessanta ha sviluppato una lunga carriera che lo ha visto impegnato in numerosi ambiti, dall’edilizia pubblica a quella privata, fino ai settori industriale e commerciale. Determinante fu il sodalizio con l’ingegnere Giuliano Parmegiani, con il quale firmò alcune delle opere più iconiche del territorio.
Tra queste spiccano lo Stadio Friuli e il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, veri e propri simboli della città. A questi si aggiungono progetti di grande rilievo come l’ospedale di Palmanova, quello di Latisana e numerosi interventi urbanistici e produttivi, tra cui l’area del Partidor.
Negli ultimi trent’anni aveva diviso la propria vita tra Udine e Mirano. Le esequie, in forma privata, si sono svolte il 19 febbraio alla casa funeraria Marchetti di Udine; le sueceneri riposeranno nella cappella di famiglia a Mirano.
Il contributo di Giacomuzzi Moore va oltre la singola opera: il suo lavoro ha contribuito a definire l’identità urbana contemporanea di Udine, con edifici pensati come spazi di vita collettiva, capaci di unire funzionalità, innovazione e attenzione al contesto.
Cordoglio è stato espresso anche dall’amministrazione comunale: “La città di Udine – scrive il sindaco De Toni in una nota – ha perso un professionista di valore della propria storia recente, che ha saputo trasformare visione, cultura e tecnica in luoghi capaci di parlare alla comunità. Lorenzo Giacomuzzi Moore è stato un interprete dell’identità urbana, capace di coniugare innovazione e rispetto per il contesto, lasciando un segno profondo nel volto contemporaneo della nostra città, anche come servizio per l’intero Friuli”.
“Opere come il Teatro Giovanni da Udine, lo Stadio Friuli, la zona industriale del Partidor, tra gli altri, sono spazi di vita collettiva, simboli di incontro, vita lavorativa, cultura e passione. Sono un segno nella memoria e nella vita della nostra comunità”.
“A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità udinese, esprimo profondo cordoglio e la vicinanza alla famiglia”.


