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giovedì, 18 Giugno 2026

Muore scialpinista sotto ad una valanga nei pressi di Casera Razzo. Seconda valanga a Sella Nevea, un ferito

01.02.26 – 20.00 – Pomeriggio di emergenze in montagna tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Duee distinti eventi valanghivi hanno richiesto un massiccio intervento dei soccorsi. Il bilancio è di uno scialpinista deceduto a Casera Razzo e di una persona ferita a Sella Nevea.

Il primo allarme è scattato poco dopo le 14 nella zona di Casera Razzo, al confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, lungo le creste del Monte Tiarfin. Un testimone ha chiamato il Nue112 dopo aver assistito al distacco di una valanga e aver visto una persona travolta. Il distacco è avvenuto attorno ai 1800 metri di quota, su un versante nord sopra Casera Tragonia, non lontano dal Col Merende e da Forcella Tragonia, sotto un rilievo di circa 1930 metri.

Nell’area erano presenti più valanghe e, poco distante, si trovavano in esercitazione squadre del Soccorso Alpino di Friuli Venezia Giulia e Veneto, con un’unità cinofila da valanga. Sono stati rapidamente attivati ulteriori rinforzi: l’elicottero della Protezione civile, quello dei Vigili del Fuoco e l’elisoccorso regionale, oltre a soccorritori della Guardia di Finanza. In totale hanno operato circa cinquanta tecnici, con tre unità cinofile.

La persona travolta stava salendo con gli sci insieme a un compagno, che si trovava più in basso. Durante un tratto in traverso avrebbe staccato la valanga, che lo ha completamente sommerso. Il compagno, dopo aver perso di vista l’amico, ha dato l’allarme e ha tentato una prima ricerca con l’ARTVA, senza esito.

Le operazioni di soccorso sono state lunghe e complesse. Nonostante i ripetuti tentativi, il segnale ARTVA non ha permesso di localizzare il disperso. Solo dopo numerosi sondaggi i soccorritori hanno individuato il corpo, sepolto sotto circa un metro e mezzo di neve. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 18. L’uomo, classe 1997, originario dell’Emilia-Romagna e residente per lavoro a Trieste, era ormai privo di vita. Il distacco ha interessato lo strato delle ultime nevicate, con uno spessore medio di circa 80 centimetri; il fronte e la lunghezza della valanga non sono stati definiti con precisione, ma l’estensione è stimata in almeno un centinaio di metri. I familiari sono stati informati.

Poco dopo la prima chiamata, un secondo intervento ha impegnato i soccorritori a Sella Nevea. Qui una valanga si è staccata attorno ai 2000 metri di quota lungo l’itinerario di scialpinismo che conduce da Sella Ursic alla Conca Prevala. Una persona appartenente a un gruppo di cinque escursionisti è stata travolta. I compagni sono riusciti a estrarla rapidamente dalla neve: era cosciente, ma traumatizzata e in stato di ipotermia.

La persona ferita è stata stabilizzata dall’equipaggio del secondo elicottero sanitario dell’elisoccorso regionale e trasferita all’ospedale di Udine. Sul posto hanno operato un’unità cinofila da valanga, un medico del Soccorso Alpino, un tecnico di elisoccorso, personale della Guardia di Finanza, della stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino e la Polizia di Stato. La valanga, di dimensioni importanti, presentava un fronte di circa cinquanta metri e un dislivello di duecento metri. L’intervento si è concluso poco dopo le 17.

I due episodi, avvenuti a breve distanza temporale, confermano la complessità delle condizioni in quota e l’elevato rischio presente sui versanti interessati dalle recenti nevicate.

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