29.01.25 – 11.00 – Dal cuore dell’Impressionismo alle soglie della modernità europea, passando per le grandi fratture che hanno cambiato il linguaggio dell’arte tra Otto e Novecento. Dal 30 gennaio al 30 agosto 2026 Casa Cavazzini, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, ospita la mostra Impressionismo e modernità. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur, portando in città 84 opere di assoluto rilievo internazionale. L’esposizione è stata inaugurata giovedì 29 gennaio alle 18.
Il percorso espositivo attinge a uno dei nuclei più significativi della collezione del Kunst Museum di Winterthur e attraversa oltre mezzo secolo di ricerca artistica, dall’Impressionismo alla modernità classica fino agli anni che precedono la Seconda guerra mondiale. In mostra capolavori di Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley e Vincent Van Gogh, ma anche opere di Pablo Picasso, Piet Mondrian, Vasilij Kandinsky, René Magritte, Max Ernst, Paul Klee, Giorgio de Chirico e altri protagonisti che hanno segnato la nascita dell’arte moderna.
La mostra racconta l’evoluzione delle principali correnti artistiche europee. L’Impressionismo apre il percorso con la sua rottura rispetto alla tradizione accademica, concentrandosi sulla vita quotidiana, sulla natura e sulla percezione della luce. Da qui si passa al Post-Impressionismo, che concepisce il dipinto come superficie autonoma, fino al Cubismo, che nei primi anni del Novecento rivoluziona la rappresentazione dello spazio scomponendo la realtà in forme geometriche.
Ampio spazio è dedicato al Surrealismo, con le sue visioni oniriche e simboliche, e all’Astrattismo, declinato sia nella sua forma geometrica e razionale, rappresentata da Mondrian e dal gruppo De Stijl, sia in quella più libera e poetica di Kandinsky, Klee e Sophie Taeuber-Arp. La scultura accompagna l’intero percorso, da Rodin e Maillol fino alle forme astratte e organiche di Hans Arp.
Curata da David Schmidhauser, capo curatore del Kunst Museum di Winterthur, e da Vania Gransinigh, conservatrice responsabile di Casa Cavazzini, l’esposizione è prodotta dalla Regione Friuli Venezia Giulia con PromoTurismoFVG, dal Comune di Udine e da MondoMostre. Un progetto che rafforza il ruolo di Udine nel circuito delle grandi mostre internazionali e che ha già attirato prenotazioni anche dall’estero.
l vicesindaco Alessandro Venanzi sottolinea come l’iniziativa rappresenti “un momento particolarmente significativo per la città, che torna ad accogliere grandi mostre di respiro europeo, con benefici non solo turistici ma anche culturali per la comunità”.
L’assessore alla Cultura Federico Pirone evidenzia invece il valore di lungo periodo del progetto: “La mostra si inserisce in una visione che considera il museo un laboratorio di conoscenza, aperto e in dialogo con un pubblico sempre più ampio e internazionale”.
Con questa esposizione Casa Cavazzini si conferma uno dei poli culturali di riferimento del Nordest, offrendo al pubblico udinese e ai visitatori un’occasione rara per attraversare, in un unico percorso, le tappe fondamentali della nascita dell’arte moderna europea.


