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giovedì, 18 Giugno 2026

Università di Udine e Klagenfurt rafforzano la collaborazione su didattica, ricerca e innovazione

14.01.26 – 13.00 – Si rafforza la collaborazione transfrontaliera tra le Università di Udine e di Klagenfurt. I rettori Angelo Montanari e Ada Pellert si sono incontrati nei giorni scorsi per fare il punto su una cooperazione già consolidata e per individuare nuove azioni di sviluppo, con particolare attenzione alla didattica, alla ricerca e ai rapporti con il sistema economico-produttivo delle regioni contermini.

Al centro del confronto tra le delegazioni dei due atenei anche le possibili sinergie nei campi della sostenibilità e della valorizzazione delle conoscenze, ambiti considerati strategici sia per la crescita accademica sia per il dialogo con il territorio e il mondo delle imprese.

La collaborazione tra Udine e Klagenfurt ha radici pluridecennali e si traduce in numerose iniziative comuni. In ambito didattico sono attivi sei corsi di laurea magistrale a doppio titolo, che consentono agli studenti di conseguire un titolo valido sia in Italia sia in Austria. Sul fronte della ricerca, i due atenei partecipano a diversi progetti congiunti, anche all’interno dell’Uniud Lab Village, piattaforma dedicata al trasferimento delle competenze verso il sistema produttivo.

I corsi di studio a doppio titolo riguardano i settori dell’ingegneria elettronica e gestionale, dell’intelligenza artificiale e cybersecurity, della comunicazione multimediale e delle tecnologie dell’informazione, delle lingue e letterature europee ed extraeuropee e del diritto per l’innovazione di imprese e pubbliche amministrazioni, coinvolgendo diversi dipartimenti dell’Ateneo friulano.

All’incontro hanno partecipato, per l’Università di Klagenfurt, anche la prorettrice per la didattica e la diversità Doris Hattenberger, il direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche Gerhard Baumgartner e Fiorenza Ninin dell’Ufficio internazionale. Per l’Università di Udine erano presenti il prorettore Giorgio Alberti e i delegati alla didattica, all’internazionalizzazione, ai rapporti con il territorio e alla valorizzazione delle conoscenze, alla sostenibilità e al trasferimento tecnologico.

Il confronto ha confermato la volontà di proseguire e ampliare una collaborazione che rappresenta un modello di integrazione accademica transfrontaliera, con ricadute concrete per studenti, ricercatori e per lo sviluppo dei territori di confine.

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