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giovedì, 18 Giugno 2026

Friulano a scuola, dal 13 gennaio aperte le adesioni per l’insegnamento

09.01.26 – 12.00 – Con l’avvio delle iscrizioni scolastiche torna anche la possibilità, per le famiglie del Friuli, di scegliere l’insegnamento del friulano nel percorso educativo dei propri figli. Dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026, contestualmente all’iscrizione alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, i genitori potranno infatti optare per questa proposta didattica per l’intera durata del ciclo scolastico.

Una scelta sempre più condivisa

Si tratta di un’opportunità che negli anni ha incontrato un ampio consenso: lo scorso anno il 78 per cento delle famiglie ha scelto di avvalersi dell’insegnamento del friulano. Un dato che riflette una crescente consapevolezza dei benefici cognitivi, sociali e culturali legati a un’educazione plurilingue, ampiamente documentati dalla ricerca scientifica. Bambine e bambini che studiano il friulano mostrano una maggiore facilità nell’apprendimento dell’inglese e di altre lingue, oltre a sviluppare competenze logico-matematiche e creative più solide.

Come funziona l’insegnamento

L’insegnamento del friulano prevede almeno 30 ore di studio all’anno e non sottrae spazio alle altre discipline. La normativa stabilisce infatti che rientri nel 20 per cento del curriculum che ogni istituto può definire in autonomia. La scelta va indicata al momento dell’iscrizione online sul portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito per la scuola primaria e la secondaria di primo grado, oppure tramite modulo cartaceo per la scuola dell’infanzia. Le segreterie scolastiche restano comunque a disposizione delle famiglie per informazioni e supporto.

Il manuale Anìn! e il ruolo dell’ARLeF

A supporto del lavoro in classe è disponibile anche Anìn!, il manuale che accompagna gli alunni della scuola primaria alla scoperta della lingua e della cultura friulana. Il progetto è promosso dall’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del Piano generale di politica linguistica per il friulano. Il manuale viene donato a tutti gli alunni che scelgono questo insegnamento: i volumi per le classi iniziali favoriscono un avvicinamento graduale alla lingua, mentre quelli per le classi successive approfondiscono storia, geografia, lingua e letteratura del Friuli, in un’ottica plurilingue che valorizza anche l’inglese e le altre lingue presenti sul territorio.

I benefici del plurilinguismo

A confermare il valore dell’insegnamento del friulano è anche la letteratura scientifica, che evidenzia come il bilinguismo favorisca una maggiore capacità di apprendimento, una migliore comprensione e una più spiccata apertura verso gli altri. L’uso di più lingue contribuisce inoltre al benessere cognitivo nel lungo periodo, aiutando a mantenere il cervello attivo ed elastico. Un patrimonio di competenze che può essere costruito fin dai primi anni di scuola e accompagnare la crescita dei ragazzi nel tempo.

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