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martedì, 29 Novembre 2022

Zanin ricorda il sacrificio delle brigate Osoppo a 75ennale Apo

22.10.2022 – 19.00 – “La memoria ci regala delle salde radici e, a loro volta, le radici ci permettono di scoprire un’identità. Se sappiamo chi siamo, infatti, sappiamo da dove veniamo e diventiamo autonomi nel momento delle valutazioni, senza essere influenzabili e, in ultima analisi, ritrovandoci più liberi. Festeggiare i 75 anni della Osoppo significa perciò rendere i meritati onori a coloro che consentono al sottoscritto di essere presidente del Consiglio regionale e a questa regione di avere un Assemblea legislativa per la comunità. Noi amministratori e politici abbiamo l’obbligo di ricordare sempre quanto dobbiamo a quei giovani che hanno sacrificato la vita per offrirci questa libertà”.

Lo ha sottolineato, sul palco dell’auditorium del Centro culturale delle Grazie di via Pracchiuso a Udine, il presidente del Cr del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, ospite della cerimonia indetta per celebrare il 75° anniversario della fondazione dell’Associazione Partigiani Osoppo Friuli.

“Bene fa la Osoppo – ha aggiunto il vertice dell’Assemblea legislativa regionale, rappresentata anche dai consiglieri Lorenzo Tosolini e Franco Iacop – a ricordare e a fissare nella memoria tanti passaggi importanti. I riferimenti etici e morali sono fondamentali per una comunità, altrimenti diventa mpossibile ancorarsi ad alcuna identità, come persone sballottate dal vento e facilmente condizionabili. È doveroso sapere chi siamo, restando ancorati ai nostri valori per gestire quella libertà che loro ci hanno consegnato”.

L’evento, organizzato dall’Apo e denominato “Osoppo Friuli: Una lunga storia di libertà” (come il titolo del video proiettato nel corso dell’incontro), ha voluto celebrare la data del 17 maggio 1947, allorché venticinque componenti delle Brigate Osoppo si diedero appuntamento nello studio udinese del notaio Nicolò Marzona per costituire l’Associazione Osoppo Friuli.

“Il Consiglio regionale – ha precisato Zanin – costituisce il frutto del sacrificio dei partigiani della Osoppo e di tutto il movimento che ha liberato l’Italia negli anni tremendi della guerra civile. Le Istituzioni, con il passare del tempo, rischiano tuttavia di perdere le doverose tensioni etiche e morali richieste al loro ruolo. Le azioni, invece, dovrebbero essere sempre coerenti per rispetto a coloro che le hanno concesse, richiamandosi all’etica della responsabilità nella politica che abbiamo e, talvolta, purtroppo non troviamo”.

I lavori sono stati aperti dalla Coralrisultive di Fontanafredda (Pn), diretta dal maestro Carlo Mattioni, seguita dai saluti della presidente onoraria del’Apo, Paola Del Din (medaglia d’oro al valore militare, accolta con un applauso interminabile), dell’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, e del sindaco di Udine, Pietro Fontanini, che ha ricordato il ruolo fondamentale per il territorio “rivestito dalla Osoppo, espressione democratica e ancorata ai valori di questa terra. Senza tutte queste persone, il nostro Friuli avrebbe avuto ben altri percorsi storici”.

“L’esempio dei miei genitori che combatterono con la Resistenza – ha rimarcato Gibelli – ha condizionato la parte buona di ciò che sono. Un esempio di chi, per difendere democrazia e libertà, ha fatto la scelta dolorosa e poi anche eroica di impugnare le armi”.

Le osservazioni del presidente dell’Apo, Roberto Volpetti, hanno invece preso il via dalla considerazione secondo la quale “ritornare alle radici della libertà è una cosa sempre importante per tutti”. A lui, affiancato dal vicepresidente Roberto Tirelli (che ha citato “i valori del 1947 al momento della fondazione: libertà, patria, democrazia e giustizia sociale, che hanno bisogno di essere riaffermati”), il compito di introdurre le testimonianze di Gianni Ortis (presidente dell’Istituto Friulano di Storia del movimento di liberazione), Andrea Purinan (presidente dell’Associazione degli Stelliniani) e Damiano Gurisatti (insegnante dell’Istituto Bearzi di Udine).

Allo storico Ernesto Galli della Loggia, infine, lo spazio per approfondire in maniera dettagliata il tema de “La resistenza della Osoppo: una memoria finalmente condivisa”.

“Rappresentando l’Assemblea legislativa che consente l’autogoverno di una Regione a statuto speciale frutto anche di quel sacrificio – ha evidenziato Zanin, prima di omaggiare  Paola Del Din con la targa della Presidenza – sento sulle mie spalle la responsabilità di essere sempre fedele o, almeno, di trovare ispirazione da quella radice legata alla lotta di liberazione”.

“La Osoppo rappresenta l’ancoraggio alla memoria, perché abbiamo bisogno di ricordare: altrimenti, siamo come le persone che perdono i ricordi a causa di una patologia – ha concluso il presidente – e sembrano quasi sospese nell’aria, senza riferimenti e a rischio davanti alla manipolazione di chiunque. La società civile, se perde la sua memoria, diventa proprio così”.

“I valori della libertà e della democrazia per cui si sono battuti i partigiani della Brigata Osoppo sono sempre attuali e, riversati nella Costituzione, li custodiamo come fondamenta intangibili della Repubblica. La nostra terra ha visto in prima fila i combattenti della Osoppo schierati patriotticamente contro la violenza nazifascista e anche per questo è giusto rendere onore al 75/esimo dell’Associazione partigiani Osoppo. La Resistenza in Friuli è stata un fenomeno di popolo che ha gettato i semi di un riscatto morale e sociale che si rispecchia nei settori della vita associata e istituzionale”. ha aggiunto dopo Iacop (Pd) a margine delle celebrazioni.
[c.s.]

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