05.12.25 – 18.00 – La Regione Friuli Venezia Giulia rilancia il proprio sostegno alle nuove generazioni che intendono avviare un’impresa agricola. La Giunta ha approvato la nuova edizione del bando dedicato ai giovani under 41, confermando uno strumento che negli ultimi anni ha dimostrato di funzionare. L’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ha spiegato che la misura ha contribuito a invertire una tendenza nazionale, accompagnando la crescita del numero di giovani imprenditori agricoli presenti sul territorio. Un risultato che, secondo l’esponente della Giunta, «conferma la validità dell’intervento e la necessità di continuare a investire sulle nuove generazioni».
Il bando, attuato nell’ambito del Piano strategico nazionale della Pac 2023-2027 e del Complemento per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia, mette a disposizione una dotazione complessiva di 2.450.000 euro. Il sostegno si traduce, per il giovane agricoltore, in un contributo da 70 mila euro, erogato in due tranche: il 70 per cento al momento dell’ammissione e il restante 30 per cento a saldo, una volta completato il percorso previsto.
L’accesso è riservato ai giovani tra i 18 e i 41 anni non compiuti che si insediano per la prima volta come capi azienda in un’impresa agricola. È richiesta una formazione adeguata o l’impegno a conseguirla entro tre anni dalla concessione, insieme alla qualifica di agricoltore in attività, da acquisire entro diciotto mesi. Cardine della domanda è la presentazione di un piano aziendale che illustri lo sviluppo dell’attività e gli obiettivi da raggiungere.
Le candidature devono essere inoltrate esclusivamente online attraverso il portale dedicato, dal 18 dicembre 2025 fino alle 12 del 2 marzo 2026. Zannier ha sottolineato che il bando «sostiene l’insediamento per la prima volta in azienda agricola in qualità di capo impresa, fornendo strumenti concreti per attrarre giovani nel settore». La misura punta a rafforzare occupazione, parità di genere, inclusione sociale e sviluppo locale nelle aree rurali.
Guardando al futuro, l’assessore ha ricordato come puntare sui giovani significhi anche favorire innovazione e competitività in un comparto che sta affrontando trasformazioni profonde. «Siamo convinti – ha concluso – che investire nei giovani significhi accelerare i processi di innovazione nel comparto agricolo, rendendo il settore più competitivo e capace di affrontare le sfide future».


