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giovedì, 18 Giugno 2026

Va in scena “Il Trovatore Antonio Tamburo” di Zorutti, primo testo teatrale in friulano

24.09.25 – 10.00 – Un viaggio nella storia della letteratura friulana, tra ironia e riscoperta culturale. Sabato 27 settembre, alle 21, il Circolo Arci Nuovi Orizzonti di Udine ospita lo spettacolo Il Trovatore Antonio Tamburo di Pietro Zorutti, il primo testo teatrale in friulano, composto nel 1847. L’appuntamento rientra nella rassegna “Dos doi due in uno”, finanziata dal Comune di Udine e inserita nel calendario di Estate in Città. Lo spettacolo sarà replicato domenica 28 settembre, sempre alle 21, a Villa Mangilli Schubert, a Marsure di Povoletto.

La commedia, che Zorutti concepì come una parodia delle classiche “balconate” amorose, porta in scena due innamorati lontani dagli stereotipi romantici: un corteggiatore e una fanciulla che, più che nobili, sono poveracci, protagonisti di un intreccio surreale e comico. In questo testo emerge la cifra originale del poeta friulano, capace di reinventare il dialetto con toni maccheronici, irriverenti e sorprendenti, tanto da suscitare critiche severe (anche da Pier Paolo Pasolini) e, al tempo stesso, un fascino che ancora oggi conquista il pubblico.

La regia dello spettacolo è affidata a Federica Sansevero, mentre le musiche originali sono state composte dal maestro Pablo Despeyroux, che intreccia tradizioni friulane e uruguaiane. In scena l’Orchestra a Plettro Città di Codroipo, insieme a Roberto e Francesco Zeloni, Roberta Stefanutti, Alberto Dalpasso e Cristian Vedovato. Proprio l’ensemble a plettro sarà protagonista di una sfida particolare: i musicisti, dopo una formazione specifica curata dalla regista e sostenuta da un bando regionale per le associazioni di promozione sociale, si trasformeranno anche in attori, portando sul palco una duplice espressione artistica.

Tra gli interpreti spicca la giovane voce di Francesco Zeloni, segnalata come promessa della nuova generazione. Alla rappresentazione seguirà un intervento di Valentina del Toso, dedicato alla figura di Pietro Zorutti, arricchito da ulteriori momenti musicali.

L’ingresso è libero, ma la prenotazione è obbligatoria scrivendo a [email protected]

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