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giovedì, 18 Giugno 2026

Accessibility for Future 2025 a Martignacco: tre giorni di innovazione inclusiva e progetti concreti per il futuro

24.09.25 – 12.00 – Sessanta panel, cento relatori dall’Italia e dall’estero, quasi 1200 presenze. Sono i numeri di Accessibility for Future 2025, la tre giorni dedicata all’innovazione inclusiva che dal 18 al 20 settembre ha trasformato Udine e Martignacco in un laboratorio di idee e progetti concreti sul futuro dell’accessibilità. Organizzato da Willeasy e IO CI VADO APS, con il sostegno di numerosi enti e istituzioni, l’evento si è confermato come un palcoscenico di confronto trasversale tra imprese, pubbliche amministrazioni, scuole, associazioni, artisti e mondo sportivo.

Durante i lavori sono state presentate proposte percorribili fin da subito. Tra queste, un manifesto per l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente sugli open data per l’accessibilità del trasporto pubblico, con l’obiettivo di coordinare le iniziative nazionali e rendere i dati confrontabili e realmente fruibili da tutti. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla mobilità delle persone con autismo e disabilità intellettive: il laboratorio dedicato ha evidenziato le difficoltà di accesso al lavoro nelle aree industriali meno servite dai trasporti, suggerendo soluzioni come navette dedicate, mobilità leggera, percorsi di formazione alla guida e un utilizzo mirato del Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità.

Un altro progetto innovativo riguarda lo scrittore e poeta Dario Meneghetti, che a causa di una grave disabilità comunica soltanto con un puntatore ottico: la startup Tradooko, su proposta della giornalista RAI Paola Severini Melograni, proverà a restituirgli una voce maschile sintetica, aprendo la strada a nuove possibilità di inclusione tecnologica.

L’impatto dell’evento è stato tangibile anche sul territorio: Udine Esposizioni ha rinnovato l’area parcheggi all’ingresso Ovest della Fiera, creando oltre 30 stalli riservati agli utenti con disabilità titolari del CUDE, a seguito delle richieste avanzate da IO CI VADO e Willeasy.

«Quando abbiamo iniziato a progettare l’edizione 2025 – ha raccontato William Del Negro, presidente di Willeasy e IO CI VADO – ci siamo dati tre obiettivi: qualità, connessioni e concretezza. Oggi possiamo dire di averli raggiunti. I relatori hanno posto le basi per collaborazioni durature, e soprattutto sono emersi risultati concreti, che ci auguriamo possano crescere rapidamente».

Importante anche la presenza del mondo paralimpico. Maria Elisabetta Capasa, presidentessa del Comitato Italiano Paralimpico FVG, ha sottolineato come lo sport abbia rappresentato «un motore di riflessione, capace di generare nuove connessioni con le società sportive del territorio». Lo sport paralimpico, ha spiegato, «non è stato solo ospite, ma ha mostrato come la pratica sportiva possa diventare laboratorio di vita, strumento educativo e sociale, punto di partenza per modelli di inclusione da replicare anche nella scuola, nel lavoro e nella partecipazione civica».

Accessibility for Future 2025 ha coinvolto anche il mondo accademico e della ricerca, con interventi su turismo accessibile, città intelligenti, universal design, accessibilità digitale e nuove tecnologie. Un dialogo che ha permesso di intrecciare prospettive diverse e di costruire un patrimonio comune di conoscenze e contatti, che potrà tradursi in politiche e programmi concreti a favore dell’inclusione.

L’evento ha visto la partecipazione di numerosi partner istituzionali, tra cui il Dipartimento per la trasformazione digitale, ENIT, RAI, Consiglio Regionale FVG, Comitato Paralimpico FVG, Camera di Commercio Pordenone-Udine, Confcommercio Udine, Comune di Udine e Comune di Martignacco, oltre a un ampio numero di associazioni regionali. Main partner dell’iniziativa è stata PrimaCassa Credito Cooperativo FVG.

Accessibility for Future ha mostrato che l’innovazione inclusiva non è un concetto astratto, ma un insieme di azioni concrete e replicabili. Dai trasporti al digitale, dalla cultura allo sport, il Friuli può diventare un laboratorio di buone pratiche che guarda al futuro mettendo al centro l’accessibilità e i diritti di tutte e tutti.

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