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giovedì, 18 Giugno 2026

Inaugurato il nuovo centro di ricerca clinica e traslazionale dell’Università di Udine

18.09.25 – 11.00 – Presso l’Università di Udine è stato inaugurato il nuovo Centro di ricerca clinica e traslazionale, situato nel rinnovato complesso di via Faedis 46. Il centro, intitolato GAIA (Global Approaches to Innovation in Aging), è un hub avanzato del Dipartimento di Medicina e si propone come punto di riferimento per collegare la ricerca di base alle applicazioni cliniche, con l’obiettivo di sviluppare nuovi strumenti diagnostici, terapie innovative e progetti di medicina personalizzata. La struttura ospita laboratori interdisciplinari, una biobanca, spazi didattici e un auditorium da 150 posti, ed è stata costruita seguendo criteri di sostenibilità energetica.

L’inaugurazione ha visto la partecipazione del rettore Roberto Pinton, del sindaco Alberto Felice De Toni, del direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (ASUFC) Denis Caporale e dell’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi.

Dal mese di ottobre – è stato annunciato – partiranno vari progetti di ricerca, tra cui MicroCATCH per lo studio di biomarcatori di malattie neurodegenerative e diverse iniziative cliniche dedicate a cardiologia, neurologia, oncologia, pediatria e altre discipline.

Il centro rappresenta anche un luogo di formazione, trasferimento tecnologico e collaborazione con le imprese, con una partnership già avviata con Bio4Dreams S.p.A. per trasformare i risultati scientifici in innovazioni utili per il sistema sanitario e la società. L’assessore Riccardi ha sottolineato l’importanza di questo progetto come risultato di un’alleanza tra l’Università, la Regione e l’Azienda sanitaria universitaria, evidenziando la solidità del sistema sanitario pubblico regionale e il valore della ricerca scientifica di alto livello in Friuli Venezia Giulia.

“L’inaugurazione del nuovo Centro di ricerca clinica e traslazionale rappresenta un passo importante per Udine e per l’intero Friuli Venezia Giulia – ha detto il sindaco De Toni. -Questa struttura, moderna, sostenibile e all’avanguardia, rafforza il ruolo della nostra città come polo di eccellenza nella ricerca medica e nell’innovazione scientifica”.

“Da ex rettore e da sindaco sono particolarmente orgoglioso di poter vantare due eccellenze come l’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” e l’Università di Udine che si coniugano nell’Azienda ospedaliero-universitaria: qui operano medici di assoluta eccellenza e si forniscono servizi di altissimo valore per i cittadini, un patrimonio prezioso per la salute e il benessere della nostra comunità”.

“Il fatto che questo centro nasca in un luogo simbolico, l’ex convento delle suore Ancelle della Carità, restituisce alla comunità uno spazio rigenerato, dove oggi si costruisce il futuro della medicina e della cura delle persone”.

“Ringrazio l’Università di Udine, il Dipartimento di Medicina e tutti i partner istituzionali – in primis la Regione – e privati che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto. Come sindaco, sono fiducioso nel vedere Udine al centro di un ecosistema di ricerca e innovazione che guarda al domani e che sarà capace di attrarre talenti, investimenti e opportunità per le nuove generazioni” ha concluso il sindaco.

 

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