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giovedì, 18 Giugno 2026

Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori festeggia 25 anni e guarda al futuro con fiducia

16.09.25 – 10.00 – Cucina, vino, prodotti tipici e cultura come motori di turismo: è questa l’equazione che, da un quarto di secolo, guida il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori. Un gruppo affiatato di ristoratori, vignaioli, artigiani del gusto e partner tecnici che insieme hanno contribuito a raccontare e promuovere l’identità enogastronomica della regione, facendone un biglietto da visita in Italia e all’estero.

Il 15 settembre, nelle sale della Fondazione Friuli a Udine, il Consorzio ha celebrato il traguardo dei 25 anni con un evento che è stato al tempo stesso bilancio del passato e slancio verso il futuro. Tra i momenti più significativi, la presentazione di un video e di un magazine dedicati alla storia del gruppo e, soprattutto, l’annuncio di una nuova iniziativa formativa: dal 2026 prenderà avvio, in collaborazione con l’ITS Academy di Udine, un Corso di formazione superiore per la ristorazione, con l’obiettivo di formare nuove generazioni di professionisti pronti a raccogliere il testimone.

«L’augurio che ci facciamo – ha detto il presidente Walter Filiputti – non è tanto di realizzare i nostri sogni, quanto di continuare a sognare».

Un quarto di secolo di numeri e idee

Nato ufficialmente il 12 settembre 2000, il Consorzio ha segnato una svolta per la ristorazione regionale. L’incontro al ristorante Là di Moret di Udine, voluto da Aldo Morassutti e dallo stesso Filiputti, portò alla sottoscrizione di una Carta fondativa da parte di venti ristoratori, convinti che solo unendo le forze si potesse dare voce forte alla cucina locale e inserirla nella promozione turistica.

In questi 25 anni Via dei Sapori ha organizzato 185 eventi in 83 località, di cui 111 in Friuli Venezia Giulia, 22 nel resto d’Italia e 47 all’estero, servendo circa un milione di assaggi e proponendo oltre 2.000 ricette inedite, nate per valorizzare ingredienti e tradizioni del territorio. Sono state stappate più di 35.000 bottiglie e coinvolti vignaioli, artigiani e partner in 1.383 occasioni.

Pioniere delle “cene spettacolo” in luoghi suggestivi, il Consorzio ha reso la gastronomia un potente strumento di promozione turistica, contribuendo a cambiare la mentalità di tanti imprenditori. Non a caso, la SDA Bocconi ha dedicato uno studio al gruppo, individuando nella capacità di “mettersi insieme in nome del territorio” la chiave del suo successo.

Radici culturali e progetti editoriali

L’attività di Via dei Sapori non si è limitata ai fornelli. Fin dal 2003 ha affiancato alla promozione gastronomica un filone culturale ed editoriale: il volume “Friuli Via dei Sapori”, tradotto in sei lingue, seguito da “I Solisti del Gusto” e da nove “Monografie golose” diffuse in 20.000 copie. Pubblicazioni che hanno permesso a tanti visitatori e appassionati di scoprire le ricchezze di una terra attraverso il racconto dei suoi protagonisti.

Proprio sul versante culturale si colloca anche un nuovo progetto annunciato durante la celebrazione: i 25 chef del Consorzio reinterpreteranno in chiave moderna le ricette del Liber Dietarum Universalium di Isaac Iudaeus, manoscritto del XII secolo custodito alla Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli.

Formazione e futuro

Se il passato è fatto di numeri e successi, il futuro guarda soprattutto alla formazione. La collaborazione con l’ITS Academy di Udine rappresenta un passo decisivo per sostenere un settore che rischia di soffrire la mancanza di nuove professionalità. «Siamo felici – ha spiegato Filiputti – di annunciare l’avvio del Corso di formazione superiore per la ristorazione dal 2026/2027. È il compleanno migliore che potessimo immaginare: i sogni non svaniscono finché le persone non li abbandonano».

Il valore dell’iniziativa è stato sottolineato da istituzioni e realtà economiche presenti. «Il Consorzio ha insegnato a superare la rivalità e a collaborare – ha osservato Bruno Malattia, presidente della Fondazione Friuli – dimostrando che un’offerta vincente unisce cucina, vini e prodotti locali in un mix che stimola turismo e cultura». Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, ha ricordato come Via dei Sapori sia «un esempio di altissima qualificazione, capace di coniugare tradizione e apertura internazionale».

Anche l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, ha sottolineato il ruolo del Consorzio: «Oggi l’enogastronomia è uno dei principali canali di promozione della regione a livello nazionale e il primo fattore di interesse per i turisti stranieri. Questo lo dobbiamo alla felice intuizione di 25 anni fa e alla capacità di fare sistema».

Una squadra di 73 imprese

Oggi Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori riunisce 25 ristoratori distribuiti dal mare alle montagne, 24 vignaioli e distillatori, 16 artigiani del gusto e 8 partner tecnici. Una squadra di 73 realtà che rappresentano il meglio dell’offerta regionale, dai formaggi Montasio ai vini di Livio Felluga e Jermann, dalle trote di San Daniele alla gubana di Cormòns, dai caffè di Udine alle produzioni dolciarie e ai pani tipici.

La celebrazione dei 25 anni, tra ricordi e nuove sfide, ha ribadito l’idea che la cucina non sia solo piacere del palato ma anche cultura, identità e volano economico. «Dare alla tradizione un futuro, mantenendo salde le radici» è la missione che Filiputti e i suoi compagni di viaggio hanno rilanciato, con la convinzione che l’enogastronomia continuerà a essere un tratto distintivo e trainante del Friuli Venezia Giulia.

Per informazioni e per saperne di più:

www.friuliviadeisapori.it

[email protected]

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