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giovedì, 18 Giugno 2026

Export regionale in crescita, la provincia di Udine segna +3,1% nel I semestre

12.09.25 – 15.00 – Nel primo semestre del 2025 le esportazioni del Friuli Venezia Giulia hanno raggiunto i 10,5 miliardi di euro, con un aumento del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che colloca la regione tra quelle con la crescita più marcata in Italia, dietro soltanto a Lazio, Toscana e Abruzzo. Lo rileva la consueta indagine Ires, condotta su dati Istat.

Il dato è frutto soprattutto dell’andamento della cantieristica navale, che ha visto salire il valore delle vendite estere da 1,7 a 2,3 miliardi di euro (+35,8%). Anche al netto di questo settore, l’export regionale risulta comunque stabile con un leggero segno positivo (+0,5%).

Accanto alla cantieristica, si distinguono le performance di macchinari (+8,8%), mobili (+7,4%), prodotti alimentari e bevande (+12%) e apparecchi elettrici (+12,7%). In controtendenza la metallurgia (-2,2%) e soprattutto il comparto che include computer ed elettronica, penalizzato da un crollo del 62% legato all’area giuliana.

Udine: crescita trainata dai settori tradizionali

La provincia di Udine registra un incremento del 3,1%, con esportazioni passate da 3,64 a 3,75 miliardi di euro. Si tratta di una crescita più contenuta rispetto ad altre aree della regione, ma che riflette la solidità dei comparti manifatturieri tradizionali.

Le imprese udinesi hanno beneficiato soprattutto della domanda di macchinari, mobili e prodotti alimentari, settori che continuano a rappresentare pilastri dell’economia locale. A differenza di Trieste, dove la cantieristica ha determinato un balzo del 65,8%, Udine mostra un andamento più omogeneo e legato alla diversificazione produttiva.

I mercati di riferimento

Sul fronte delle destinazioni, spicca la Germania (+92,2%), che ha assorbito oltre un miliardo in più di esportazioni grazie alla cantieristica. Crescono anche gli Stati Uniti (+12,8%), non solo per le navi, ma anche per macchinari (+18,6%) e prodotti alimentari (+17,3%). Più difficoltoso il rapporto con il Regno Unito, che ha visto crollare gli acquisti del FVG del 60,4%.

Il report segnala anche un saldo commerciale regionale in forte miglioramento: l’avanzo tra export e import è salito da 4,4 a 5,1 miliardi di euro (+15%).

 

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