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giovedì, 18 Giugno 2026

Agghiacciante delitto a Gemona: un uomo fatto a pezzi e sepolto nella calce viva/aggiornamenti

01.08.25 – 09.00 – A Gemona un uomo di 35 anni, Alessandro Venier, è stato ucciso, fatto a pezzi e poi sepolto nella calce viva.

Erano state la madre e la compagna convivente, una donna di origine colombiana a segnalare il ritrovamento del corpo, in un bidone situato in prossimità della casa.

Dopo un lungo interrogatorio, le due donne hanno ammesso di essere le autrici del delitto. Circa sei mesi fa dalla relazione tra l’uomo e la compagna era nata una figlia.

Ecco quanto riporta l’ANSA oggi 1° agosto:

Il delitto di Gemona, lo hanno accertato gli investigatori nel corso del lungo interrogatorio di ieri sera, è avvenuto una settimana fa, la notte di venerdì 25 luglio, “ma non è stato riferito di una particolare lite scatenante”.

Lo ha precisato il legale udinese Giovanni De Nardo, che patrocina la difesa di Lorena Venier, mamma della vittima, che ha fornito piena confessione.
“La mia assistita – ha aggiunto – ha spiegato nel dettaglio la successione degli eventi, escludendo completamente il coinvolgimento di terzi oltre alle persone che abitavano nella casa assieme a lei”. De Nardo, nel rispetto del segreto istruttorio, non ha fornito dettagli sul movente – “che è stato completamente dettagliato” – né sulle modalità del delitto. L’udienza di convalida dell’arresto si terrà con ogni probabilità nella giornata di lunedì.

Le indagini si concentrano soprattutto intorno alle dinamiche familiari e personali che hanno portato al delitto; i dettagli sulle motivazioni che hanno spinto le due donne ad azioni così estreme sono ancora in fase di approfondimento da parte degli inquirenti. Le indagini sono affidate ai Carabinieri e coordinate dalla Procura di Udine

Il caso ha suscitato grande sconcerto nella comunità di Gemona. Il sindaco della città Roberto Revelant ha dichiarato al “Messaggero Veneto”: «A mia memoria, non è mai successa una cosa del genere qui. È un fatto gravissimo».

La figlia della coppia è stata affidata ai servizi sociali: «Ce ne stiamo occupando con la massima attenzione per garantirle sicurezza e un futuro dignitoso», ha detto il sindaco.

 

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