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sabato, 21 Maggio 2022

Regione FVG, Shoah: “Educare alla memoria come antidoto alla violenza”

27.01.2022 – 19.36 – Come ogni anno dal 2000 (anno della sua istituzione), oggi – 27 gennaio – si sono tenute in tutta Italia delle solenni celebrazioni per la Giornata della Memoria, che a Trieste hanno avuto luogo alla Risiera di San Sabba alla presenza delle principali autorità (politiche e non) cittadine. Un anniversario importante, quello del 27 gennaio, data in cui (nel 1945) le truppe dell’Armata Rossa aprirono i cancelli di Auschwitz, liberando i prigionieri del campo di concentramento divenuto simbolo della barbarie dell’Olocausto. Data in cui, oggi, quella barbarie viene solennemente ricordata, affinché non abbia più a ripetersi un simile orrore, che – come ricordava Primo Levi – va sempre combattuto, affinché non si ripresenti. “Educare alla memoria come antidoto alla violenza, contro ogni rigurgito di antisemitismo e razzismo, per costruire un futuro di libertà e pace” è il messaggio rilasciato da Giampaolo Bidoli e Massimo Morettuzzo, consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia. “Non si tratta di retorica – hanno aggiunto i due consiglieri – sono sotto gli occhi di tutti i tanti tentativi di banalizzare la Shoah e di strumentalizzarla”. L’importanza di non scivolare nell’indifferenza è stata ricordata anche dal consigliere di Open SinistraFurio Honsell, che, riprendendo il concetto di banalità del male che dà il titolo alla celeberrima opera di Hannah Arendt, ha poi aggiunto: “L’antifascismo e la solidarietà verso le sofferenze degli altri esseri umani in ogni luogo della Terra oggi sono gli unici modi per non rendere inutili le sofferenze provocate dal più tremendo e sistematico crimine della Storia Moderna”.

“La memoria è un nostro dovere morale, sia come Istituzioni che come cittadini, per fare in modo che quelle orribili pagine di storia servano da insegnamento per combattere ogni forma di razzismo e di totalitarismo” hanno detto in una nota congiunta i consiglieri regionali della Lega. “L’impegno più grande è quello di far conoscere ai più giovani questi efferati orrori e di consentire così alla memoria di non conoscere mai l’oblio”. “Gli orrori di quei tempi – ha aggiunto il consigliere del Carroccio Danilo Slokar – non dovrebbero essere motivo di riflessione solo durante questi eventi, ma raccontati in modo profuso, così da essere ben compresi dalle nuove generazioni affinché questa pagina di storia tanto dolorosa non si ripeta.”. Per Forza Italia ha parlato il capogruppoGiuseppe Nicoli: “Ciò che è avvenuto in passato ci deve mettere in guardia dinanzi alle campagne d’odio che continuano a manifestarsi” ha affermato il consigliere, che ha poi lanciato un monito: “Purtroppo, ci troviamo a condannare quasi quotidianamente minacce, atti diffamatori e violenti con vari bersagli, in primis le istituzioni democratiche, nonché vere e proprie campagne d’odio che vanno in scena nelle piazze virtuali, oltre che in quelle reali. Mai sottovalutare questi segnali di un imbarbarimento che va assolutamente arginato, prima che si trasformi in qualcosa di incontrollabile e nefasto.”. “La storia è utile anche a capire da dove veniamo – sono invece le parole di Giorgio Ceccocoordinatore dei consiglieri circoscrizionali di Trieste per la Lista Dipiazza – la memoria pure per sapere dove vogliamo andare, affinché mai più si possano verificare situazioni come quelle che si ricordano in questa giornata”.

“Il ricordo delle persecuzioni e dello sterminio del popolo ebraico, dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, di omosessuali, disabili e ‘diversi’ non deve e non può essere dato per scontato. Farlo significherebbe pensare che l’antisemitismo sia del tutto sparito e che non potrà mai più accadere qualcosa del genere. Questo è l’errore più grande che potremmo fare” sono le parole del capogruppo del Partito DemocraticoDiego Moretti. Il segretario regionale dei dem, Cristiano Shaurli, ha quindi aggiunto: “Dobbiamo chiedere l’unità di tutti perché non ci siano più discriminazioni, razzismi, sopraffazioni violente verso i più deboli”, mentre la senatrice Tatjana Rojc ha dichiarato che: “Occorre opporre un muro invalicabile ai rigurgiti di antisemitismo e razzismo, alle tesi riduzioniste o al negazionismo dell’Olocausto, all’intolleranza verso le minoranze etniche o alla discriminazione sessuale”.

[E.R.]

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