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giovedì, 6 Ottobre 2022

Efficacia uffici giudiziari, UniUd coinvolta nel miglioramento

18.01.2022 – 16.33 – Miglioramento dell’efficienza e della qualità delle prestazioni del sistema giudiziario, attraverso progetti che siano in grado individuare delle soluzioni di successo per l’organizzazione degli uffici giudiziari, civili e penali, in modo che diventino più efficienti, più efficaci e soprattutto più vicini ai cittadini, è lo scopo del progetto finanziato dal Ministero della Giustiza “Uni 4 Justice”. Tra i tredici atenei scelti a livello nazionale, coordinati l’Università di Bologna tramite il Dipartimento di Scienze Giuridiche, all’interno del partenariato sono state coinvolte anche le Università di Udine e di Trieste.
Un ambizioso lavoro di ricerca che verrà finanziato nell’ambito del PON (Programma Operativo Nazionale), con una somma di quasi 9 milioni di euro e che contribuirà alla realizzazione di un obiettivo di importanza strategica in sinergia con gli interventi del PNRR. Il motivo del coinvolgimento degli Atenei è quello di creare una stretta collaborazione tra il mondo universitario e quello giudiziario. Gli interventi si collocano nell’Asse 1 del PON “Interventi per lo sviluppo della capacità amministrativa e istituzionale per la modernizzazione della pubblica amministrazione”. Il Programma da un lato finanzia interventi per la modernizzazione del sistema amministrativo con riferimento agli aspetti gestionali, organizzativi, di semplificazione e digitalizzazione di processi e servizi verso cittadini e imprese (e-government) e rafforzando la trasparenza e la partecipazione civica attraverso lo sviluppo e la diffusione dei dati pubblici (open government); dall’altro azioni mirate al miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni degli Uffici Giudiziari. Al Ministero della Giustizia, quale Organismo intermedio, è delegata l’Azione 1.4.1 diretta al miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni degli Uffici Giudiziari attraverso l’innovazione tecnologica (informatizzazione del processo civile), il supporto organizzativo alla informatizzazione e telematizzazione degli Uffici Giudiziari, disseminazione di specifiche innovazioni e supporto all’attivazione di interventi di change management.

L’Università di Udine si occuperà – assieme a quella di Trieste – dell’attuazione del progetto negli uffici giudiziari del distretto della Corte d’appello di Trieste e riceverà una quota di finanziamento di quasi 605 mila euro. L’Ateneo parteciperà con un gruppo di ricerca, coordinato da Luca Penasa, docente di diritto processuale civile, composto da docenti del dipartimento di Scienze giuridiche (Andrea Scella, Natalia Rombi, Dimitri Girotto e Federico Costantini) e del dipartimento di Scienze economiche e statistiche (Francesco Crisci). Il campo operativo di “Uni 4 Justice” riguarderà gli uffici giudiziari di primo e secondo grado di cinque distretti di Corte d’appello: Ancona, Bologna, Trento, Trieste e Venezia. Il progetto sarà condotto in stretta e costante collaborazione con questi uffici, nonché coi Consigli degli Ordini degli avvocati. «Si punta – spiega D’Orlando – a instaurare un rapporto di virtuosa sinergia fra mondo accademico e sistema della giustizia».  Il progetto si articola in differenti azioni: individuare le buone pratiche già adottate nei Tribunali e nelle Corti d’appello; elaborare i modelli di Ufficio del processo conformi alle esigenze degli uffici giudiziari coinvolti e la loro attuazione e diffusione; costruire strumenti e metodi per potenziare la digitalizzazione dei flussi documentali; individuare modelli di intelligenza artificiale e legal data analytics per favorire l’ottimizzazione dei processi decisionali; creare strategie di comunicazione con il cittadino capaci di aumentare la fiducia nella giustizia

Soggetti partecipanti: Lead Partener Università di Bologna; tre università della Emilia-Romagna (Università di Ferrara, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma); due università della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Università di Trieste, Università di Udine); quattro università delle Marche (Università di Camerino, Università di Macerata, Università Politecnica delle Marche, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo), un’università della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol (Università di Trento); tre università del Veneto (Università di Padova, Università di Venezia, Università di Verona).

l.l

 

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