Fauna: Zannier, tavolo tecnico e fondi contro stragi animali in canali

08.06.2021-19.16 – “La Regione è disponibile a costituire e coordinare un tavolo tecnico per arginare la strage di fauna selvatica nei canali, nonché creare un capitolo contributivo specifico da cui i Consorzi possano attingere fondi regionali per mettere a punto un piano pluriennale di interventi”.

È la proposta avanzata dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, ai vari soggetti che oggi hanno preso parte al vertice che si è svolto nella sede della Regione a Udine per affrontare un fenomeno che tocca la sensibilità dei cittadini e interessa contemporaneamente il mondo venatorio, ambientalista e i gestori consortili.

“Lo scopo non può limitarsi a frenare un’emergenza – ha detto Zannier -; la Regione ha interesse, come tutti voi, a porre fine a una strage continua. Abbiamo già dato una disponibilità finanziaria immediata affinché il Consorzio Bonifica Pianura Friulana potesse intervenire su un punto ad alto rischio, ma la strategia complessiva non può limitarsi a interventi sporadici. D’altra parte alcune azioni urgenti erano necessarie in quanto mai fatte finora”.

Da qui la disponibilità dell’assessore regionale a portare nel prossimo assestamento di bilancio di luglio una norma che definisca il canale contributivo a favore dei Consorzi di bonifica e i criteri di accesso. Contemporaneamente tutti i soggetti coinvolti hanno accolto la proposta di sedersi a un tavolo tecnico permanente per porre le basi comuni di un’analisi sulle cause e le possibili soluzioni. L’obiettivo, che secondo Zannier dovrà essere perseguito anche con il coinvolgimento dell’università, è la redazione di uno studio tecnico scientifico che analizzi la provenienza della fauna, la tipologia, le cause degli spostamenti e delle cadute all’interno dei canali, secondo le diverse casistiche finora registrate. Ad oggi gli animali ritrovati, spesso già morti o gravemente feriti, sono prevalentemente cervi, caprioli, tassi, ricci, volpi, ma anche cani e gatti, che finendo nei canali – spesso semplicemente per attraversarli, a volte per abbeverarsi – non riescono poi a risalirne le sponde in cemento. Piena disponibilità è stata espressa dal presidente del Consorzio Bonifica Pianura Friulana, Rosanna Clocchiatti, che ha ricordato come il Consorzio abbia già eseguito degli interventi emergenziali, ma anche una progettazione costante delle opere che tiene conto della predisposizione di sistemi di difesa per la fauna selvatica. Per il comitato di cittadini che ha promosso una raccolta firme a difesa degli animali erano presenti il rappresentante Gianni Bravo, l’avvocato Lara Melchior e Gina Berton, che hanno definito “saggia” la proposta della Regione ponendo come obiettivo la stipula di un piano strategico di interventi che chiami in causa il senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. Alla riunione erano inoltre rappresentati la riserva di caccia di Rive D’arcano, con il direttore Marco Viezzi, il Movimento animalista Fvg e la Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente (Leidaa), per entrambi con l’avvocato Alessandra Marchi che ne è la coordinatrice, e la Direzione centrale regionale con i funzionari dei vari servizi coinvolti. Tutti hanno condiviso la necessità non solo di un piano strategico a lungo termine, ma anche di una condivisione dei dati che renda univoca la descrizione del fenomeno, anche ai fini del controllo della macellazione illegale dei capi recuperati abusivamente.

“Il messaggio che oggi emerge da questo incontro è la volontà comune di risolvere un problema creando un doveroso confronto, costruttivo e pacifico, tra mondi che normalmente operano su fronti anche opposti e che in questo caso, invece, condividono il comune dovere di porre fine ad un fenomeno intollerabile e grave per tutti” ha concluso Zannier.