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venerdì, 12 Agosto 2022

Viaggi all’estero: aggiornate le modalità di rientro in Italia

13.04.2021 – 16.30 – Sono state aggiornate le indicazioni per il rientro in Italia dall’estero e che avranno validità sino al giorno venerdì 30 aprile; le nuove modalità comprendono ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica, in ottemperanza all’ordinanza 2 aprile del ministro della Salute, Roberto Speranza.
Chiunque abbia soggiornato in uno dei Paesi del Gruppo C nei 14 giorni antecedenti al rientro in Italia, dovrà sottoporsi a tampone antigienico o molecolare massimo 48 ore prima, registrandosi al Dipartimento di Prevenzione della Azienda Sanitaria di competenza attraverso la compilazione di un modulo. A questo punto, a prescindere dall’esito del test, sarà obbligatorio sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e a un periodo di cinque giorni di quarantena presso l’abitazione o la dimora, al termine della quale è previsto un nuovo tampone, molecolare oppure antigienico.

I Paesi vengono divisi in categorie, secondo quanto previsto nall’allegato n° 20 del Dpcm 2 marzo 2021: l’Elenco A comprende la Città del Vaticano e la Repubblica di San Marino, per le quali non è prevista nessuna limitazione all’ingresso sul territorio nazionale. L’Elenco B, nel quale vengono inseriti i Paesi a rischio epidemiologico basso, prevede solo la compilazione di un’autodichiarazione recante il nome dei paesi in cui ci si è recati nei 14 giorni precedenti; al momento nessun Paese rientra nel gruppo B.
L’Elenco C comprende Andorra, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Principato di Monaco, Regno Unito e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

L’Austria, pur rientrando nel gruppo denominato C, prevede specifiche regole in caso di soggiorni o transiti nella sola regione austriaca del Tirolo, con obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico – da effettuarsi per mezzo di tampone, almeno 48 ore prima dell’ingresso nel territorio nazionale -, sorveglianza sanitaria, isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora e obbligo di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei quattordici giorni di quarantena.

Esistono regole particolari anche per il rientro dal Brasile, che è consentito solo a coloro che hanno la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 13 febbraio 2021, funzionari e agenti diplomatici, consolari e militari nell’esercizio delle proprie funzioni, assieme a coloro che sono stati espressamente autorizzati dal Ministero della salute.

Nell’Elenco D rientrano invece Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore e Tailandia. Al rientro da questi paesi è prevista la comunicazione Dipartimento di Prevenzione competente comunicando l’indirizzo di domicilio ed il numero di telefono, garantendo di rimanere telefonicamente in contatto con il Dipartimento di Prevenzione e di rispondere alle domande sullo stato di salute durante l’isolamento domiciliare di 14 giorni.

Le disposizioni, secondo quanto previsto nell’art. 51, comma 7 del DCPM 2 marzo 2021, non si applicano all’equipaggio dei mezzi di trasporto, al personale viaggiante, a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza (con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario); le medesime regole si applicano anche a chi si muova su territorio nazionale con mezzo proprio per meno di 36 ore.
Sono inoltre non applicabili ai lavoratori transfrontalieri e operatori sanitari, alunni o studenti che seguono corsi in uno stato diverso da quello di residenza, ai viaggiatori di voli “Covid Tested” ed agli spoirtivi impegnati in competizioni di carattere nazionale.

mb.r

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