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lunedì, 15 Agosto 2022

“Big John” Il dinosauro della triestina Zoic svela le cicatrici di uno scontro

20.03.2021 – 14.30 – Proseguono nei laboratori della ditta triestina Zoic i lavori di ricostruzione e l’analisi sui reperti di Big John, l’enorme triceratopo, letteralmente “faccia con tre corna“, che continua a velare giorno dopo giorno intriganti dettagli inediti.
La conferma giunta alcuni giorni fa dagli esperti ha consentito di affermare con certezza che si tratta del più grande esemplare mai rinvenuto prima al mondo grazie alle dimensioni del cranio che consentono di prevedere in proporzione le dimensioni dell’intero animale.
La notizia è rimbalzata sui media, non solo quelli italiani, interessando, tra gli altri, la televisione francese France2 piuttosto che la televisione pubblica greca ERT TV.
Ma le analisi in corso sui resti del triceratopo di casa a Trieste hanno ancora molto da raccontare su questo esemplare e, più in generale, sulle abitudini in vita di questi bestioni erbivori vissuti 65-95 milioni di anni fa.

“Abbiamo rilevato che la parte destra del collare di Big John (osso denominato “squamoso”) mostra una chiara patologia – racconta il responsabile della ditta Zoic Flavio Bacchia. Tracce di ferite sono presenti in molti dinosauri, quelle che abbiamo riscontrato non sono quindi inaspettate, ma sono inusuali. I triceratopi mostrano fondamentalmente segni di scontri proprio sul collare, area del corpo di grandi dimensioni ma che, se colpita, non comporta esiti mortali. Un comportamento classico nel mondo animale: si lotta per qualche motivo serio e per vincere. Normalmente non per uccidere”.

“La ferita di Big John – prosegue ancora Bacchia – apre una finestra importante sulla vita e sul comportamento dei triceratopi. Un campione di osso è stato prelevato e inviato al Prof. Luigi Capasso, paleopatologo dell’Università di Chieti, che ha studiato molte situazioni analoghe evidenziate dalla Zoic nei campioni di dinosauri ricostruiti a Trieste. La prima ipotesi interpretativa è che su Big John abbia impattato il corno frontale sinistro di un triceratopo più piccolo, che ha colpito dal basso verso l’alto e dalla parte posteriore del corpo. La ferita, non mortale apparentemente, si è infettata e l’effetto dell’infezione si è propagato a tutta la pare destra del collare: Si può ipotizzare – conclude Bacchia – che Big John debba aver passato la parte finale della sua vita con un tremendo mal di testa!”.

[i.v.]

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