24.07.26 – 11.00 – Due esercenti di Lignano Sabbiadoro sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Udine con l’accusa di frode nell’esercizio del commercio al termine di una serie di controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza sul litorale friulano. I militari hanno inoltre sequestrato 160 bottiglie di bevande alcoliche e circa 3.000 articoli ritenuti non conformi alla normativa in materia di commercio.
L’attività rientra in una più ampia campagna di verifiche condotta dalla Tenenza di Lignano Sabbiadoro per accertare il rispetto delle norme sulla vendita e sulla somministrazione di bevande nei locali pubblici e nelle strutture ricettive della località balneare.
Nel corso dei controlli, i finanzieri hanno ispezionato due esercizi commerciali che pubblicizzavano, attraverso cartelli e listini esposti nei locali, la vendita di spritz preparati con un noto bitter amaricante. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, ai clienti sarebbe stata invece servita una bevanda realizzata con un diverso prodotto alcolico, pur mantenendo il riferimento al marchio più conosciuto.
Le Fiamme Gialle hanno quindi sequestrato 160 bottiglie contenenti la bevanda utilizzata. In uno dei due esercizi, spiegano gli investigatori, nei documenti commerciali rilasciati ai clienti compariva espressamente il nome della nota marca di bitter, mentre nell’altro il cocktail veniva venduto al prezzo di 10 euro a bicchiere, contro i circa 5 euro generalmente praticati.
Secondo la Guardia di Finanza, tali condotte avrebbero potuto indurre i consumatori a ritenere di acquistare un prodotto diverso da quello effettivamente somministrato. Per questo motivo i titolari delle due attività sono stati denunciati, fermo restando che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
Nel corso dell’attività di controllo economico del territorio, i militari della Tenenza di Lignano Sabbiadoro hanno inoltre sequestrato circa 3.000 articoli, tra accessori di abbigliamento e giocattoli, risultati non conformi alle prescrizioni di legge.
L’operazione, sottolinea la Guardia di Finanza, si inserisce nelle iniziative volte a tutelare i consumatori e a garantire condizioni di concorrenza leale tra gli operatori economici.


