29.06.26 – 10.00 – Si è conclusa sabato sera al Cinecity di Lignano Sabbiadoro la 42ª edizione del Premio Hemingway, appuntamento tra i più prestigiosi del Friuli, dedicato alla figura del grande scrittore americano, che proprio nella località friulana soggiornò nell’aprile del 1954, pochi mesi prima di ricevere il Premio Nobel per la Letteratura.
La cerimonia finale, condotta dalla giornalista Monica Giandotti, ha chiuso tre giornate di incontri con gli autori e i protagonisti dell’edizione 2026. Sul palco sono saliti Niccolò Ammaniti, Paolo Crepet, Giada Messetti, Burhan Sönmez ed Esteban Gasparini, che ha ritirato il riconoscimento assegnato al padre Paolo Gasparini, impossibilitato a partecipare perché residente in Venezuela e presente con un videomessaggio.
Alla serata hanno preso parte anche il presidente della giuria Alberto Garlini, il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta, il sindaco di Lignano Sabbiadoro Laura Giorgi e l’assessore regionale alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, in rappresentanza del presidente della Regione Massimiliano Fedriga.
Ad aprire la cerimonia è stato Alberto Garlini, che ha ricordato il profondo legame tra i premiati e la figura di Ernest Hemingway. «È stato il più grande scrittore del Novecento e con i vincitori di questa edizione gli abbiamo reso omaggio. Le loro storie si intrecciano in modi sorprendenti con la sua: il padre di Paolo Crepet fu il medico che curò Hemingway, mentre Paolo Gasparini ha fotografato il pescatore cubano che ispirò Il vecchio e il mare. I grandi autori riescono a creare intrecci e storie anche senza volerlo».
Il sindaco Laura Giorgi ha sottolineato il valore della manifestazione per la città. «Accogliere personalità di questo livello è motivo di orgoglio per Lignano Sabbiadoro. Sono certa che anche questa edizione sarà all’altezza della storia del Premio Hemingway».
Anche il vicesindaco Manuel Massimiliano La Placa ha evidenziato il significato della manifestazione. «È stata una tre giorni intensa. Il Premio Hemingway è parte integrante dell’identità culturale di Lignano, una città che non vive soltanto di turismo ma investe nella cultura durante tutto l’anno».
Il Premio Hemingway per la Letteratura è stato assegnato a Niccolò Ammaniti, premiato per la capacità di raccontare con una scrittura intensa e visionaria le fragilità e le contraddizioni dell’animo umano. La giuria ha riservato particolare attenzione al suo ultimo romanzo Il custode, che conferma la capacità dell’autore di esplorare il mondo dell’adolescenza e i suoi conflitti.
Il riconoscimento “Avventura del Pensiero” è andato allo psichiatra Paolo Crepet, da anni impegnato nell’analisi delle trasformazioni della società contemporanea attraverso temi come educazione, solitudine, disagio sociale e impatto delle nuove tecnologie. Nel suo ultimo saggio Riprendersi l’anima invita a riscoprire la dimensione più autentica delle relazioni e dell’esistenza.
Il Premio Hemingway Fotografia/Fotolibro è stato conferito a Paolo Gasparini, autore di un percorso artistico che ha trasformato la fotografia in uno strumento di racconto sociale e culturale, capace di andare oltre la semplice documentazione visiva.
Il Premio speciale “Lignano per il Futuro”, fortemente voluto dal Comune, è stato assegnato alla sinologa e saggista Giada Messetti. L’edizione 2026 del riconoscimento è stata dedicata al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976 e al ruolo svolto da Lignano Sabbiadoro nella rete di solidarietà attivata in quei giorni. La giuria ha premiato Messetti per la capacità di raccontare con rigore e chiarezza i cambiamenti del mondo contemporaneo e, in particolare, per il libro Quando tornano le rondini, che intreccia memoria personale e storia collettiva nel ricordo del sisma.
A completare il palmarès è stato il Premio Hemingway “Testimone del nostro tempo”, attribuito allo scrittore turco-curdo Burhan Sönmez, autore che attraverso i suoi romanzi affronta temi come memoria, libertà, dignità umana, repressione ed esilio, offrendo una testimonianza civile sul nostro tempo.
I premi consegnati ai cinque vincitori appartengono alla serie “Contrasti”, realizzata dagli allievi del terzo corso della Scuola Mosaicisti del Friuli sotto la guida della maestra Cristina De Leoni. Le opere, nate dallo studio delle relazioni tra colori complementari e forme essenziali, trasformano il mosaico in oggetti d’arredo contemporanei nei quali equilibrio cromatico e struttura dialogano tra materia e astrazione.
Il Premio Hemingway è promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, il patrocinio di Fondazione Friuli e la collaborazione di LiSaGest e Fondazione Pordenonelegge.it. Ogni anno rinnova il legame tra la località balneare e Ernest Hemingway, che nel 1954 soggiornò a Lignano, contribuendo a rendere la città parte della sua storia personale e letteraria.


