26.06.26 – 12.00 – È stata inaugurata ieri in via Cussignacco 54 la nuova sede della Stazione di Posta, il Centro servizi promosso dal Comune di Udine, quale ente gestore del Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito Territoriale “Friuli Centrale”, dedicato all’accoglienza, all’orientamento e all’accompagnamento delle persone in condizioni di vulnerabilità sociale.
La struttura sorge nell’area dell’ex Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, all’interno di un edificio recuperato dopo anni di abbandono grazie a un intervento da 1,1 milioni di euro, finanziato per 910 mila euro con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per i restanti 190 mila euro dal Comune di Udine.
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali, dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (ASUFC), del Terzo settore e dei servizi sociali e sanitari del territorio.
Il sindaco Alberto Felice De Toni ha definito la Stazione di Posta «un presidio di civiltà», sottolineando come la nuova struttura rappresenti un luogo in cui le persone che vivono situazioni di marginalità potranno trovare ascolto, orientamento e sostegno. Il primo cittadino ha inoltre evidenziato il valore della collaborazione tra Comune, Regione, Ministero, ASUFC, Ambito territoriale e Terzo settore che ha reso possibile il progetto.
L’assessore comunale all’Equità sociale Carlo Giacomello ha rimarcato l’importanza di offrire spazi dignitosi e professionisti in grado di costruire percorsi personalizzati, ricordando che il compito delle istituzioni è fornire risposte concrete ai bisogni delle persone più fragili.
Anche la presidente dell’Ambito Territoriale “Friuli Centrale”, Giulia Del Fabbro, ha evidenziato come la nuova struttura rappresenti un tassello di una rete più ampia di servizi sviluppata grazie ai finanziamenti del PNRR, con l’obiettivo di garantire risposte coordinate ai bisogni dell’intero territorio.
All’inaugurazione è intervenuto anche l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni e Terzo settore per affrontare fenomeni di emarginazione e fragilità. Riccardi ha evidenziato come sia necessario coniugare l’attenzione alle persone in difficoltà con la tutela della qualità della vita e della sicurezza nei quartieri, invitando a superare le contrapposizioni per costruire soluzioni condivise e sostenibili.
Un servizio già punto di riferimento
La Stazione di Posta rappresenta l’evoluzione del servizio sperimentale avviato nel novembre 2023 nell’ex caserma dei Vigili del Fuoco di piazza Unità d’Italia.
Nel corso del 2025 sono stati registrati 1.263 accessi, mentre nei primi cinque mesi del 2026 gli ingressi hanno già raggiunto quota 907, dati che confermano la crescente richiesta di servizi di accoglienza e accompagnamento per persone senza dimora o in condizioni di grave fragilità sociale.
Grazie ai nuovi spazi sarà possibile accogliere contemporaneamente tra 20 e 30 persone, migliorando sensibilmente la qualità del servizio.
Gli spazi e i servizi
La struttura dispone di aree dedicate all’accoglienza e ai colloqui, una sala comune, locali per attività educative e di orientamento, spazi per la custodia degli effetti personali, servizi igienici attrezzati, un’area riservata alle donne e un piccolo giardino.
Il Centro sarà aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 12 alle 19. Non offrirà pernottamento, ma servizi di ascolto, orientamento e accompagnamento verso la rete dei servizi sociali e sanitari.
Nelle ore di chiusura al pubblico gli spazi potranno ospitare incontri, attività formative e iniziative dedicate alla comunità.
Un investimento che guarda oltre il PNRR
La gestione del servizio si basa sulla coprogettazione tra il Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito “Friuli Centrale” e gli Enti del Terzo settore, un percorso avviato nel 2024 e prorogato fino al 31 dicembre 2026, con un investimento complessivo di quasi 4 milioni di euro.
La Stazione di Posta si inserisce nella rete dei servizi territoriali contro la grave marginalità, insieme al Fogolâr, al dormitorio della Croce Rossa Italiana di via Pastrengo e all’Equipe di Strada Bassa Soglia.
Il nuovo Centro entrerà ufficialmente in funzione lunedì 29 giugno. Il giorno successivo saranno inaugurati due appartamenti ristrutturati in piazzale dell’Agricoltura, destinati ad accogliere nuclei familiari secondo i modelli Housing First e Housing Led, completando così gli interventi finanziati dal PNRR per il rafforzamento della rete dei servizi sociali sul territorio.


