23.06.26 – 10.00 – Una violenta ondata di maltempo innescata dal forte calore ha attraversato il Friuli Venezia Giulia nel tardo pomeriggio e nella serata di lunedì 22 giugno, lasciando dietro di sé una lunga scia di danni nelle province di Udine, Pordenone e Gorizia. Il fronte temporalesco, caratterizzato dal passaggio di una intensa supercella accompagnata da raffiche di vento particolarmente forti, ha provocato centinaia di richieste di soccorso e mobilitato per tutta la notte Vigili del Fuoco e volontari della Protezione civile.
Secondo una prima ricostruzione, il sistema temporalesco ha attraversato la regione muovendosi da nord verso sud-ovest rispetto all’area udinese, generando fenomeni assimilabili a una tromba d’aria, con effetti particolarmente pesanti sulla pianura friulana e in diverse aree interne.
Tra le 20 e le 7.30 i Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre cento operazioni di soccorso, mentre le richieste complessive registrate in regione durante la notte hanno superato quota 250. Il comando di Udine ha eseguito 47 interventi. Alle prime luci dell’alba restavano ancora una cinquantina di richieste da evadere tra le province di Udine e Pordenone, molte delle quali necessitavano di verifiche alla luce del giorno.
Le raffiche di vento hanno provocato i danni più consistenti. In diversi comuni della provincia di Udine, tra cui Basiliano, Tavagnacco e Varmo, sono stati segnalati tetti scoperchiati e danni a edifici pubblici e privati. A Feletto Umberto e Branco, frazioni di Tavagnacco, il vento ha causato numerose criticità, mentre a Varmo si registrano danni anche ad alcune strutture scolastiche. A Rivolto è stato gravemente danneggiato un traliccio e un intero tetto è stato scaraventato sulla strada statale Pontebbana, per fortuna senza danni ai veicoli.
Particolarmente colpita anche la viabilità. Numerosi alberi e grossi rami sono caduti sulle principali arterie stradali, causando blocchi e rallentamenti. La Tangenziale Nord di Udine e la strada regionale 101, nei pressi del cimitero cittadino, sono rimaste a lungo interdette o fortemente rallentate per consentire la rimozione delle piante abbattute dal vento.
I disagi hanno interessato anche la rete elettrica. La caduta di alberi e alcuni fulmini hanno provocato blackout diffusi in varie zone dell’hinterland udinese e della provincia di Pordenone, lasciando senza corrente numerose abitazioni per diverse ore.
Le precipitazioni, localmente molto intense, hanno inoltre causato criticità sul fronte idrogeologico. A Tolmezzo è stato riattivato un movimento franoso nei pressi dell’abitato di Cazzaso, attualmente monitorato con attenzione. Accumuli di pioggia particolarmente elevati in un arco temporale ristretto sono stati registrati anche tra il Manzanese e il Goriziano.


