25.05.26 – 19.00 – Domenica 24 e lunedì 25 maggio, gli elettori di quattro Comuni della provincia di Udine hanno votaoo per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale. Le consultazioni hanno riguardato Cividale del Friuli, Ovaro, Premariacco e Varmo, amministrazioni ritornate al voto dopo la proroga dei mandati avvenuta negli anni della pandemia.
Tutti i Comuni coinvolti hanno meno di 15 mila abitanti; la normativa regionale prevede quindi l’elezione diretta del sindaco con sistema maggioritario a turno unico, senza ballottaggio, salvo eventuale parità tra i candidati più votati.
Le operazioni di voto si sono svolte domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Alla chiusura dei seggi è cominciato immediatamente lo scrutinio delle schede.
Pur trattandosi di amministrative in realtà medio-piccole, la tornata è osservata anche come un indicatore del clima politico in provincia di Udine e più in generale in Friuli Venezia Giulia, in vista delle elezioni regionali previste nel 2027.
Negli ultimi anni, in molte realtà del territorio friulano, le coalizioni civiche sostenute dal centrodestra hanno ottenuto risultati significativi, spesso grazie alla forte presenza di amministratori radicati a livello locale e collegati alle forze di governo regionali e nazionali.
I risultati comune per comune
Piero Gallo, appoggiato dalla lista “Generazioniunite” è stato eletto sindaco del Comune di Ovaro con 605 voti, pari al 61,61 per cento delle schede valide. Ha inoltre ottenuto voti Lino Not, appoggiato dalla lista “Insieme per crescere” (377 voti pari al 38,39 per cento).
Michele De Sabata, appoggiato dalla lista “Premariacco riparte”, è stato eletto sindaco del Comune di Premariacco con 1.351 voti. In questo Comune, dove si è presentato un unico candidato sindaco, sono stati raggiunti entrambi i quorum previsti dall’articolo 71 della Lr 19/2013.
Massimiliano Gattolini appoggiato dalla lista “Per Varmo Vil Di Var – Lista Civica” è stato eletto sindaco del Comune di Varmo con 529 voti, pari al 36,26 per cento delle schede valide. Hanno inoltre ottenuto voti Angelo Spagnol, appoggiato dalla lista “Per Varmo: Presenza, Ascolto, Cura – Spagnol Sindaco” (488 voti pari al 33,45 per cento) e Pierino Biasinutto, appoggiato dalla lista “Primavera per Varmo” (442 voti pari al 30,29 per cento).
Il quadro più articolato si è registrato a Cividale del Friuli, il Comune più popoloso tra quelli chiamati al voto, dove ha prevalso Attilio Vuga, già sindaco in precedenti legislature, alla guida di uno schieramento formato dalla civica “Forza Cividale con Civici per Cividale”, “Civica Balloch – Fratelli d’Italia” e “Noi Moderati” con il 47,5%. Vuga sfidava la sindaca uscente Daniela Bernardi, sostenuta da una coalizione che comprende Lega Cividale e la lista civica “Insieme per Cividale”. Bernardi ha ottenuto l’11% dei voti
Nella rivalità tra i due candidati dell’area di destra puntava a inserirsi il candidato di centrosinistra, Fabio Antonio Manzini, sostenuto dalle liste civiche “Cividale in Salute”, “Civi-Ci”, “Prospettiva Civica” e “Manzini Sindaco”. Manzini ha ottenuto il 41,3% dei voti.
La campagna elettorale a Cividale si era concentrata su temi legati alla gestione del centro storico, alla rigenerazione urbana, alla viabilità e alla valorizzazione del patrimonio UNESCO. Nel dibattito pubblico hanno trovato spazio anche le opere infrastrutturali previste in città, le rotatorie di accesso al centro e i rapporti istituzionali con Regione e altri enti territoriali.
Negli altri Comuni udinesi al voto il confronto si è sviluppato soprattutto attorno ai temi della manutenzione del territorio, servizi essenziali, viabilità, sostegno alle famiglie e attenzione alle attività economiche.
A Ovaro, in Carnia, il dibattito elettorale ha toccato anche le questioni legate allo spopolamento e ai collegamenti nelle aree montane. A Premariacco e Varmo, invece, la campagna si è concentrata in particolare sulla gestione dei servizi comunali, sulla sicurezza stradale e sugli interventi di manutenzione urbana.
Uno degli elementi chiave è stata l’affluenza. Anche in Friuli Venezia Giulia, come nel resto d’Italia, le elezioni amministrative degli ultimi anni hanno registrato un progressivo calo della partecipazione, soprattutto nei centri minori.
Secondo i dati diffusi dal servizio elettorale regionale, l’affluenza finale a livello regionale è stata pari al 51% degli aventi diritto. Tra i 4 comuni friulani primeggia Cividale con il 63%
Nel dettaglio:
Cividale del Friuli, 63%
Varmo, 54%
Ovaro, 54%
Premariacco, 40%.


