007.05.26 – 16.00 – La Polizia di Stato di Udine e di Aversa ha eseguito due misure cautelari degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di due giovani campani, accusati di avere sottratto gioielli e monete d’oro per un valore di circa 40 mila euro a un residente udinese.
Le misure sono state eseguite lunedì 4 maggio dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Udine e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aversa. I destinatari del provvedimento sono due uomini di 26 e 29 anni, entrambi di Aversa, indagati per furto pluriaggravato commesso a Udine il 12 febbraio scorso.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero agito con la complicità di una terza persona, al momento non identificata, che avrebbe avuto il ruolo di telefonista. Fingendosi carabinieri, i truffatori avrebbero contattato telefonicamente la vittima, sostenendo di dover verificare alcuni oggetti preziosi nell’ambito di un’indagine su una rapina ai danni di un gioielliere.
L’uomo, convinto della veridicità della richiesta, avrebbe raccolto in casa diversi monili, monete e medaglie in oro, mostrandoli poi a uno dei due giovani presentatosi alla porta come appartenente alle forze dell’ordine.
Approfittando di un momento di distrazione della vittima, il falso carabiniere avrebbe sottratto tutti i preziosi per poi fuggire a piedi e raggiungere il complice che lo attendeva in auto. I due sarebbero quindi rientrati in Campania.
Le indagini condotte in collaborazione tra gli uffici di polizia di Udine e Aversa hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due indagati. Il giudice per le indagini preliminari di Udine ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari legate al rischio di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove.


