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giovedì, 18 Giugno 2026

Celebrazioni per i 130 anni dalla nascita della fotografa Tina Modotti con una mostra e la visita all’ambasciata del Messico

13.02.26 – 11.00 – Si rafforza il dialogo culturale tra Udine e il Messico attorno alla figura di Tina Modotti, artista di rilievo internazionale e simbolo di un legame profondo tra il Friuli e il mondo latinoamericano. Un percorso che si sviluppa su più livelli, dalla dimensione istituzionale internazionale alle iniziative culturali radicate nel territorio cittadino.

In questo quadro si inserisce la recente visita istituzionale dell’assessore alla Cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, presso l’Ambasciata del Messico in Italia, dove ha incontrato l’ambasciatore messicano a Roma Genaro Lozano. Al centro del confronto, la volontà condivisa di rafforzare il rapporto culturale tra Italia e Messico attraverso la valorizzazione della figura di Modotti.

Nata a Udine nel 1896, Tina Modotti trovò proprio in Messico il contesto in cui maturò pienamente come fotografa e intellettuale. Trasferitasi nel Paese nel 1923, si inserì nel vivace clima culturale del periodo post-rivoluzionario, sviluppando una fotografia fortemente legata ai temi sociali, al lavoro, alla dignità delle persone e all’identità collettiva. Il Messico fu anche il luogo del suo impegno politico e, dopo anni trascorsi tra Europa e Spagna, Modotti vi fece ritorno, morendo a Città del Messico nel 1942. Un legame profondo, oggi riconosciuto anche dall’intitolazione a suo nome dell’Istituto Culturale del Messico in Italia.

L’incontro a Roma ha posto le basi per la realizzazione di iniziative culturali condivise in questo 2026, anno in cui ricorrono i 130 anni dalla nascita di Tina Modotti. «L’incontro con l’Ambasciatore Lozano è stato estremamente positivo e punto di partenza per una progettualità culturale importante. Tina Modotti rappresenta un ponte straordinario tra il Friuli e il Messico: una figura internazionale, capace ancora oggi di parlare al nostro tempo», ha dichiarato Pirone, sottolineando il legame unico tra Udine e la fotografa.

Parallelamente, il percorso di valorizzazione della figura di Tina Modotti è già attivo in città. Questa mattina l’assessora comunale all’Ambiente e transizione energetica Eleonora Meloni e l’assessora alle Pari opportunità Arianna Facchini hanno portato i saluti dell’amministrazione all’inaugurazione della mostra “Tina Modotti, un profilo bibliografico a centotrent’anni dalla nascita”, allestita nell’atrio dell’ASP La Quiete.

L’esposizione, curata dal comitato Tina Modotti e dall’associazione Borgo Pracchiuso e Porta Cividale, rientra nel calendario di eventi della 338ª edizione della fiera di San Valentino in via Pracchiuso. Realizzata grazie al contributo dell’archivio di Riccardo Toffoletti e presentata dal saggista Gianpaolo Gri, la mostra propone un percorso bibliografico che ripercorre, attraverso libri e pubblicazioni – a partire dalla prima uscita del 1973 – la vicenda umana e artistica di Modotti, con l’obiettivo di restituirne la verità storica.

«Ricordare Tina Modotti a centotrent’anni dalla nascita significa restituire alla città una figura di grande spessore artistico e civile, che ha saputo affermarsi a livello internazionale partendo da Udine», ha commentato Meloni, evidenziando come l’iniziativa, ospitata nei luoghi della nascita dell’artista, rafforzi il legame tra memoria, cultura e comunità.

La mostra resterà aperta sabato e domenica, dalle 10 alle 18, negli spazi al piano terra dell’azienda pubblica, inserendosi in un più ampio percorso di attenzione e riscoperta che accompagna Udine verso le celebrazioni del 2026.

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