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giovedì, 18 Giugno 2026

Celiberti per l’Unesco, le dimore storiche del Friuli aprono eccezionalmente ai visitatori

1.01.26 – 10.00 – Nuova tappa del progetto “Celiberti per l’Unesco. La Storia, la Natura e l’Arte”. Venerdì 23 e sabato 24 gennaio, e poi giovedì 6 e venerdì 7 febbraio, tre dimore storiche del Friuli Venezia Giulia aprono eccezionalmente al pubblico i propri giardini e gli interni, accogliendo alcune opere di Giorgio Celiberti.

L’iniziativa è promossa dal Club per l’Unesco di Udine, capofila del progetto, con l’adesione dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) – sezione Friuli Venezia Giulia. Il ricavato delle visite sostiene il progetto “Celiberti per l’Unesco” e le attività di valorizzazione delle dimore storiche del territorio.

Le tappe del percorso sono Villa Pace di Tapogliano, Palazzo Orgnani di Udine e Villa Attems di Lucinico. Nei giardini, le opere dell’artista dialogano con l’architettura e il paesaggio, creando un ponte tra avanguardia e memoria. Gli interni sono visitabili con visite guidate d’eccezione, condotte dai proprietari, riservate ai partecipanti alla raccolta fondi. La donazione minima è di 10 euro a persona; ingresso gratuito per i minori accompagnati. Chi visita due dimore può accedere alla terza senza ulteriori costi. La prenotazione è obbligatoria sul sito arteinvilla.org.

Le dimore
A Tapogliano, Villa Pace è una residenza tra XVII e XVIII secolo, immersa in un ampio giardino e ancora abitata dalla famiglia fondatrice; all’interno spiccano il grande salone e la scala ellittica in pietra che conduce al piano nobile. Nel cuore di Udine, Palazzo Orgnani unisce sobrietà e fascino: una fotografia dell’archivio di famiglia ricorda la presenza di Gabriele d’Annunzio nel giardino segreto agli inizi della Grande Guerra. A Lucinico, Villa Attems, possedimento seicentesco degli Attems Petzenstein, è circondata da un parco ricco di specie vegetali, dove armonia ed equilibrio accompagnano il percorso espositivo.

L’artista
Nato a Udine nel 1929, Celiberti esordisce giovanissimo, partecipando a diciannove anni alla Biennale di Venezia. Tra Venezia e Parigi matura un percorso segnato da incontri decisivi e da viaggi in Europa e nelle Americhe. La visita al lager di Terezín, con i disegni dei bambini deportati, lascia un’impronta profonda nella sua poetica. Dagli anni Sessanta affianca alla pittura la scultura, con oltre cento mostre personali in Italia e nel mondo.

Il progetto
“Celiberti per l’Unesco” propone un itinerario espositivo diffuso in dimore storiche collocate nei borghi del Friuli, con attività culturali inclusive e un racconto originale che intreccia opere contemporanee e luoghi della memoria. Partner dell’iniziativa sono i Comuni di Cividale del Friuli, Gorizia e Udine, l’Associazione Dimore Storiche Italiane e l’Associazione Alzheimer Udine. Il progetto beneficia del contributo regionale 2025 a sostegno delle iniziative culturali espositive.

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