15.01.26 – 11.00 – Un piccolo film nato ai margini dei circuiti tradizionali che riesce a farsi notare dal pubblico nazionale. Ultimo schiaffo, dark comedy diretta da Matteo Oleotto, è entrata nella Top 15 del box office italiano a pochi giorni dall’uscita in sala, confermando il buon momento del cinema prodotto e ambientato nel Nordest.
Il film è nelle sale dall’8 gennaio, preceduto da una serie di anteprime sold out in Friuli Venezia Giulia – a Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste – e sta registrando una crescita costante di spettatori e attenzione mediatica. Un risultato che arriva in un periodo dominato da titoli ad alto budget e forte richiamo commerciale, rendendo il percorso di Ultimo schiaffo un’anomalia interessante nel panorama cinematografico nazionale.
La storia, una favola nera dai toni grotteschi e natalizi, è ambientata a Cave del Predil, ex villaggio minerario a circa cento chilometri da Udine. Protagonisti sono due fratelli antieroi, Petra e Jure, al centro di un racconto che mescola umorismo nero e disincanto, con riferimenti evidenti a un certo cinema indipendente internazionale come quello dei fratelli Coen.
I numeri raccontano una distribuzione ancora contenuta ma significativa: 34 sale e oltre 12 mila spettatori nei primi giorni, sostenuti da un passaparola positivo e da un’accoglienza generalmente favorevole da parte della critica e del pubblico. Un risultato che si inserisce in una stagione particolarmente vivace per il cinema del Nordest, dopo il successo di Le città di pianura di Francesco Sossai.
Senza ricorrere a paragoni altisonanti, Ultimo schiaffo si sta ritagliando uno spazio proprio, dimostrando come produzioni lontane dalle rotte consuete possano ancora trovare ascolto e pubblico, anche grazie a una distribuzione paziente e a una risposta spontanea degli spettatori. Un percorso da seguire, più che da celebrare, per capire se l’anomalia potrà trasformarsi in una conferma.


