12.01.26 – 09.00 – A un anno dall’avvio, il bike sharing a flusso libero del Comune di Udine si conferma una delle novità più riuscite della mobilità urbana cittadina. I dati del 2025, primo anno pieno di attività del servizio gestito da RideMovi, parlano di una crescita costante e di un utilizzo ormai strutturato nella vita quotidiana di residenti, studenti, lavoratori e visitatori.
Nel complesso sono stati registrati 69.266 noleggi, con una netta prevalenza delle biciclette a pedalata assistita, che da sole coprono il 72% delle corse: 49.718 utilizzi contro i 19.548 delle bici muscolari. Un dato che riflette la preferenza degli utenti per spostamenti rapidi e meno faticosi, adatti sia alle tratte di ogni giorno sia al tempo libero.
L’andamento nel corso dell’anno mostra un servizio in continua espansione. Partito a gennaio con 1.123 corse, in concomitanza con l’entrata in funzione delle prime biciclette, il bike sharing ha visto crescere i numeri con l’arrivo della primavera e soprattutto nei mesi estivi, quando i noleggi hanno superato gli 8.400 a luglio e i 10.200 ad agosto. Il record assoluto è stato raggiunto a settembre con 10.848 utilizzi, un mese che ha combinato clima favorevole e piena ripresa delle attività scolastiche e lavorative. Anche ottobre ha mantenuto livelli molto alti, superiori a quelli di luglio, a conferma di un utilizzo ormai consolidato. Nei mesi invernali, infine, il servizio ha mostrato una buona tenuta: a dicembre si contano 5.451 noleggi, quasi cinque volte quelli di inizio anno.
Indicativi anche i dati sulle fasce orarie. Le corse si concentrano soprattutto tra le 7 e le 9 del mattino, tra le 13 e le 14 e nel tardo pomeriggio, tra le 17 e le 18: gli orari tipici degli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro. Un segnale chiaro di come il bike sharing non sia utilizzato solo per il turismo o il tempo libero, ma sia entrato a far parte delle abitudini quotidiane di mobilità, integrandosi con gli altri mezzi di trasporto.
A sottolineare questo aspetto è l’assessore alla mobilità Ivano Marchiol, che evidenzia come “il servizio si sia dimostrato non solo un’alternativa per i turisti, come mostrano i picchi di luglio e agosto, ma un vero pilastro della mobilità urbana per studenti e lavoratori, soprattutto a settembre e ottobre”. Alla luce dei risultati del 2025, il Comune guarda anche oltre i confini cittadini: “Il successo del servizio – aggiunge Marchiol – fa pensare alla possibilità di valutare, se i Comuni contermini sono interessati, l’estensione anche all’hinterland udinese, visto che già oggi molti utenti dei comuni vicini utilizzano le biciclette per una parte dei loro spostamenti verso Udine”.


