18.1.25 – 16.00 – La fase più intensa del maltempo che ha interessato il Friuli negli ultimi giorni si è conclusa nella mattinata di martedì 18 novembre, quando il fronte instabile ha definitivamente lasciato la regione. Restano attivi gli interventi di contenimento e assistenza nei territori più colpiti, mentre la Protezione civile sta completando la ricognizione dei danni.
Secondo gli ultimi aggiornamenti regionali, le ultime deboli piogge hanno interessato all’alba solo il Carso e la zona di Trieste, prima dell’ingresso di correnti secche da nord-ovest. Sulla costa continua a soffiare la Bora, con raffiche sostenute soprattutto a Trieste, dove nella notte si sono registrati picchi tra 80 e 90 km orari. Il vento rimarrà moderato anche nelle prossime ore, per poi calare progressivamente nel pomeriggio, pur mantenendo intensità più elevata nel capoluogo giuliano.
Sul fronte degli effetti al suolo, nella giornata di ieri e nelle prime ore di oggi sono state segnalate nuove situazioni di allagamento. Le località più colpite in provincia di Udine risultano Corno di Rosazzo, San Vito al Torre, Palmanova, Tarcento e San Giorgio di Nogaro.
La situazione della viabilità resta complessa nelle aree colpite da frane o allagamenti. A Cormons sono chiuse la SR 305, la SP 14 e la viabilità sotto monte San Giovanni. A Romans risulta interdetto un tratto della SR 252, a Medea la strada verso Fratta e a Chiopris-Viscone via Strauss. Le amministrazioni locali, supportate dal personale della Protezione civile regionale, stanno monitorando costantemente le condizioni delle infrastrutture.
Sul territorio sono operativi 150 volontari di Protezione civile con 50 mezzi, impegnati nel supporto alla popolazione e nella gestione delle aree allagate. Ulteriori squadre stanno arrivando dal Veneto per affiancare gli interventi di pulizia. Restano attivi i Centri Operativi Comunali di Cormons, San Lorenzo Isontino e Romans d’Isonzo.
Con la fine delle precipitazioni e il graduale miglioramento delle condizioni meteo, il lavoro si concentra ora sulla sicurezza delle aree colpite, sul ripristino della viabilità e sull’assistenza ai cittadini evacuati.
Riunione interforze in Prefettura
“Non appena avremo un quadro chiaro e più definito della situazione, tanto prima potremo fare una programmazione puntuale degli interventi. Abbiamo in discussione, tra poche settimane, la legge di bilancio, con la quale la Regione metterà a disposizione risorse a supporto dei cittadini e delle imprese colpite da questo maltempo. Chiederemo anche al Governo di mettere tutta la sua capacità economica per supportare questi territori”.
Lo hanno detto oggi – nel corso della riunione in Prefettura a Gorizia per fare il punto sul maltempo che si è abbattuto domenica notte sul Goriziano – il governatore Massimiliano Fedriga, collegato in videoconferenza, e l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi.
Secondo Riccardi, riferendosi alle strade bloccate, c’è un’altra grande ricognizione da fare che è più legata agli interventi di somma urgenza che a interventi strutturali. “Il problema lo stiamo affrontando con FVG Strade, in modo che si possa riaprire il transito dei veicoli e delle persone in quei tratti. Infine c’è anche il tema dello smaltimento dei rifiuti e delle carcasse degli animali”.
“Soltanto nella serata – ha concluso l’assessore – potremo fare un punto complessivo delle cose che mancano e apprendiamo con favore che il meteo ci darà tregua: non sono previste precipitazioni rilevanti nei prossimi giorni, e questo crediamo possa consentirci di favorire un ritorno alla normalità, riportando le persone nella loro vita quotidiana, che è la cosa più importante che dobbiamo riuscire a garantire”.


