05.05.2023 – 08.00 – Il Questore di Udine, su proposta dei competenti Comandi dei Carabinieri, applicando l’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, ha recentemente disposto, per motivi di ordine e sicurezza pubblica, la sospensione della licenza di:
– un locale di Tarcento, munito di autorizzazione per l’allestimento di apparecchi di gioco lecito ed autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande, che presentava una notevole capacità attrattiva di persone pregiudicate e/o pericolose, tanto da divenirne, in particolare in orario serale e notturno, un luogo di loro ritrovo abituale, con schiamazzi e liti tra avventori, alcuni anche in evidente stato di ubriachezza (si puntualizza che il locale era già stato oggetto di un analogo provvedimento nell’anno 2020, che evidentemente non aveva sortito in maniera prolungata gli effetti positivi sperati);
– una discoteca di Gemona del Friuli, teatro di numerosi e recenti interventi dei militari dell’Arma dei Carabinieri, nella quale erano avvenuti vari casi di liti, con avventori alterati da sostanze alcoliche. In particolare, poi, in un recente episodio era avvenuto che un ragazzo, ancora minorenne, era stato soccorso dai sanitari all’esterno del locale, in quanto accasciato a terra, dopo uno smodato uso di sostanze alcoliche alternate dall’assunzione di stupefacente, sniffato nella discoteca.
Gli elementi raccolti, nell’ambito di prolungate e complesse istruttorie, con la prevista “partecipazione al procedimento amministrativo” anche degli interessati destinatari dell’atto finale, hanno evidenziato le criticità del caso e fatto ritenere che i predetti locali costituiscano un pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza degli avventori del locale e dei cittadini, con la necessità quindi di un intervento correttivo a tutela dei primari interessi della collettività.
Il provvedimento di chiusura ex art. 100 TULPS, di competenza del Questore, non è diretto a punire il gestore del locale, anche se naturalmente ne subisce le conseguenze negative di carattere economico, ma serve appunto a tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza pubblica ed, in particolare, anche l’incolumità dei possibili avventori e nel caso della discoteca dei giovani frequentatori del locale.
Si presume che la temporanea chiusura dei predetti esercizi comporti anche l’allontanamento dagli stessi di quei soggetti pregiudicati e pericolosi, spesso inclini alla violenza, con un miglioramento della sicurezza pubblica .


